Annullata la legge sulla riforma giudiziaria sostenuta da Netanyahu

In Israele, l'opposizione alla controversa riforma giudiziaria, che aveva scatenato massicce proteste in tutto il Paese, è stata esaminata e decisa dal collegio della Corte Suprema.

İHA

Il collegio della Corte Suprema ha annullato con 8 voti favorevoli contro 7 la legge che costituiva la prima parte della riforma giudiziaria, la quale limitava il potere della Corte di bloccare le decisioni governative ritenute irragionevoli.

Con questa decisione, la Corte Suprema ha annullato per la prima volta nella storia di Israele una legge inclusa nelle Leggi Fondamentali.

È stato inoltre precisato che 12 dei 15 giudici del collegio hanno concordato sul fatto che la Corte abbia l'autorità di annullare le Leggi Fondamentali, rendendo la decisione un precedente significativo.

Il governo, dal canto suo, ha reagito alla sentenza sostenendo che la Corte Suprema non abbia l'autorità per annullare le Leggi Fondamentali.

IL VOTO ERA STATO BOICOTTATO

In Israele, il disegno di legge che costituiva la prima parte della controversa riforma giudiziaria, volta a limitare i poteri della Corte Suprema, era stato approvato il 24 luglio in Parlamento con 64 voti favorevoli durante la terza votazione.

L'opposizione aveva boicottato il voto abbandonando l'aula. Con l'approvazione del disegno di legge, che ha scatenato proteste in tutto il Paese, era stato rimosso il potere della Corte Suprema di bloccare le decisioni governative ritenute irragionevoli.

Israele non possiede una costituzione scritta e la Corte Suprema funge da massimo organo giudiziario.