Accuse dei Repubblicani alla Camera dei Rappresentanti contro il figlio di Biden
Mentre si avvicinano le elezioni presidenziali statunitensi di novembre, le tensioni tra Democratici e Repubblicani al Congresso si fanno sempre più accese.
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I Repubblicani, che detengono la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, si preparano a compiere un nuovo passo nell'indagine contro Hunter Biden, figlio di Joe Biden, in merito ai suoi legami d'affari con alcuni paesi stranieri.
I presidenti della Commissione Giustizia e della Commissione di Vigilanza e Responsabilità della Camera hanno dichiarato in una nota congiunta che la prossima settimana presenteranno il fascicolo d'accusa contro Hunter Biden.
I membri repubblicani James Comer e Jim Jordan hanno affermato: "Il fatto che Hunter Biden non si sia presentato deliberatamente a testimoniare equivale a un'ostruzione dei lavori del Congresso e rientra nella sfera di competenza della procura. Non gli concederemo alcun privilegio a causa del suo cognome".
I Repubblicani voteranno innanzitutto l'accusa contro Hunter Biden, che non si è presentato a testimoniare davanti al Congresso, nelle commissioni competenti la prossima settimana; se approvata dalle suddette commissioni, la votazione contro Biden passerà all'Assemblea Plenaria della Camera dei Rappresentanti.
Data la maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, si ritiene quasi certo che il voto si concluderà contro Hunter Biden.
L'INDAGINE SU HUNTER BIDEN
Le commissioni competenti della Camera dei Rappresentanti avevano convocato Hunter Biden a testimoniare nell'ambito dell'indagine di impeachment contro il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ma Biden aveva dichiarato che avrebbe accettato solo a condizione che la testimonianza fosse "pubblica". Biden, a cui era stata inizialmente richiesta una deposizione a porte chiuse, non si era presentato.
Nell'indagine di impeachment a tutto campo della Camera dei Rappresentanti contro il Presidente degli Stati Uniti, oltre alle accuse riguardanti l'eventuale sfruttamento improprio da parte dei familiari di Biden di accordi commerciali esteri o l'uso della politica per trarne vantaggio, si sta indagando anche sulle accuse secondo cui il Dipartimento di Giustizia avrebbe rallentato in modo improprio le indagini sui reati fiscali.