A Monaco, lo status di "testimone" del poliziotto che ha sparato a un 14enne con una pistola giocattolo solleva polemiche

A Monaco di Baviera, in Germania, un ragazzo di 14 anni che portava con sé una pistola "softair" è rimasto gravemente ferito dai colpi sparati dalla polizia. Le versioni della famiglia e delle forze dell'ordine sono discordanti.

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A Monaco di Baviera, in Germania, un ragazzo di 14 anni, che secondo quanto riferito portava con sé una pistola "softair" simile a un'arma vera, è rimasto gravemente ferito dai colpi sparati dalla polizia. Dopo l'accaduto, il fatto che il ragazzo sia considerato "indagato" nell'ambito dell'inchiesta, mentre l'agente che ha aperto il fuoco sia attualmente classificato come "testimone", ha sollevato un acceso dibattito nell'opinione pubblica.

L'episodio si è verificato martedì 18 agosto, intorno alle 17:15, nel quartiere Schwabing di Monaco. Circa 80 agenti di polizia sono stati inviati sul posto in seguito a una segnalazione riguardante una persona che portava "un oggetto simile a un'arma". La persona, che nella segnalazione era stata descritta come un ventenne, si è rivelata essere un ragazzo di 14 anni dopo essere stato colpito.

In Germania, gli interventi della polizia e i processi investigativi sono seguiti con attenzione dall'opinione pubblica.

Il ragazzo, colpito al tronco, è stato trasportato in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico. La madre, in una dichiarazione a BR24, ha affermato che il figlio è fuori pericolo di vita, ma che dovrà sottoporsi a ulteriori operazioni.

La polizia sostiene che il ragazzo abbia estratto l'oggetto che aveva in mano, abbia fatto un movimento come se stesse armando il meccanismo della pistola e poi, sollevando l'arma, si sia voltato verso la direzione in cui si trovavano gli agenti. Secondo questa versione, un agente in borghese avrebbe quindi aperto il fuoco.

La famiglia, invece, sostiene che l'evento si sia svolto in modo diverso. Secondo quanto riferito dalla madre, il ragazzo avrebbe alzato le mani gridando agli agenti: "È un giocattolo, per favore non sparate".

GLI STATUS DELL'INCHIESTA SOLLEVANO POLEMICHE

Dopo l'accaduto, è stata aperta un'inchiesta contro il 14enne con l'accusa di aver minacciato gli agenti. Nel frattempo, è stato reso noto che il ragazzo, gravemente ferito, si trova in ospedale sotto i ferri. L'agente che ha sparato al ragazzo, invece, non è considerato "indagato" nella fase attuale dell'inchiesta, ma viene trattato come "testimone".

La procura ha confermato l'esistenza di alcuni filmati che mostrano la scena fino a poco prima dell'apertura del fuoco. Tuttavia, secondo le informazioni trapelate, queste registrazioni non riprendono il momento dell'incontro con la polizia e quello in cui sono stati esplosi i colpi.

Secondo la Legge sui compiti della polizia bavarese, l'uso di armi da fuoco è limitato ai casi in cui altri mezzi di coercizione si siano rivelati inefficaci o sia evidente che non produrrebbero risultati. Il fuoco potenzialmente letale contro le persone è consentito solo se rappresenta l'unico modo per prevenire un pericolo imminente per la vita o per l'integrità fisica.

Secondo i dati dell'Ufficio di Polizia Criminale dello Stato di Baviera, tra il 2016 e il 2025 la polizia statale ha fatto uso di armi da fuoco contro persone in 79 episodi. In questi eventi, 52 persone sono rimaste ferite e 13 hanno perso la vita. Solo un caso è stato classificato nei registri come "uso illegittimo delle armi".

Nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Monaco 1, la decisione sulla legittimità dell'uso dell'arma da parte dell'agente verrà presa dopo le indagini preliminari. È stato inoltre riferito che il 14enne non è ancora stato ascoltato dalla procura per rendere la propria testimonianza.