A Los Angeles vietati cellulari e social media nelle scuole pubbliche
Nella città di Los Angeles, nello Stato americano della California, l'uso di cellulari e social media da parte degli studenti sarà vietato nelle scuole pubbliche durante l'orario scolastico.
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Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, il Consiglio di Amministrazione del Distretto Scolastico Unificato di Los Angeles ha approvato la decisione che vieta agli studenti l'uso di telefoni cellulari e piattaforme di social media durante l'orario scolastico.
In base a tale decisione, entro 120 giorni verrà preparato un piano relativo al provvedimento e l'applicazione entrerà in vigore a partire da gennaio 2025.
Il divieto in questione riguarda oltre 429 mila studenti a Los Angeles, il secondo distretto scolastico più grande del Paese.
L'OBIETTIVO È PREVENIRE LE DISTRAZIONI
Il membro del Consiglio di Amministrazione del Distretto Scolastico Unificato di Los Angeles, Nick Melvoin, ha dichiarato in merito: "Credo che saremo pionieri in questo e, di conseguenza, ne trarranno beneficio gli studenti, l'intera città e il Paese".
Si afferma che con questa misura si mira a prevenire le distrazioni in classe e a proteggere la salute mentale degli studenti.
Secondo un sondaggio condotto nell'autunno del 2023 dal Pew Research Center, un think tank con sede negli Stati Uniti, gli insegnanti americani si trovano ad affrontare sempre più problemi legati all'uso dei cellulari da parte degli studenti, e un terzo di loro sottolinea che la distrazione causata dai telefoni è "un problema significativo nelle loro classi".
'I SOCIAL MEDIA DANNEGGIANO LA SALUTE MENTALE DEI NOSTRI GIOVANI'
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha espresso il suo sostegno agli sforzi volti a limitare l'uso dei cellulari nelle scuole di tutto lo Stato.
Newsom, dichiarando di sostenere le opinioni espresse dal capo del Servizio di Sanità Pubblica degli Stati Uniti, Vivek Murthy, ha affermato: "I social media danneggiano la salute mentale dei nostri giovani".
Il capo del Servizio di Sanità Pubblica degli Stati Uniti, Murthy, in una dichiarazione rilasciata ieri, ha affermato di ritenere che vi sia un'"emergenza" di salute mentale tra i giovani e ha chiesto che sulle piattaforme di social media vengano apposte etichette di avvertenza di sicurezza simili a quelle presenti sui prodotti a base di tabacco e alcol.