TGC: La normativa sull'agente di influenza alimenterà una concezione di diritto penale del nemico

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione dei Giornalisti Turchi (TGC) ha rilasciato una dichiarazione in merito all'approvazione, da parte della Commissione Giustizia della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), della proposta di legge contenente modifiche al sistema giudiziario, tra cui la normativa sull'agente di influenza.

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Nella dichiarazione rilasciata dalla TGC sono state espresse le seguenti opinioni:

“La proposta di legge contenente la normativa sull'agente di influenza, che l'anno scorso era stata stralciata dal pacchetto giudiziario a seguito delle reazioni della TGC, delle organizzazioni professionali della stampa e delle ONG, è stata approvata dalla Commissione Giustizia della TBMM. L'articolo 16 della proposta stabilisce che chiunque commetta reati contro la sicurezza dello Stato o contro i suoi interessi politici interni o esterni, in linea con gli interessi strategici o le direttive di uno Stato o di un'organizzazione straniera, sarà punito con la reclusione da tre a sette anni.

È necessario fare marcia indietro su questa normativa che, attraverso concetti generici e privi di definizione nel codice penale come 'sicurezza dello Stato', 'interessi politici interni ed esterni', 'organizzazione' e 'obiettivi strategici dell'organizzazione' – termini non giuridici che i poteri politici possono interpretare a loro piacimento in ogni circostanza – alimenterà una concezione di diritto penale del nemico.

Con questo articolo non sarà mai possibile determinare cosa e chi verrà punito. Sarà possibile, in questo modo, silenziare informazioni e opinioni che creano indignazione, shock o disagio nella società. Non è chiaro cosa sia la normativa né cosa intenda punire. Non è chiara né comprensibile. L'ambiguità della normativa è contraria al principio di legalità in materia penale, sancito dall'articolo 38 della Costituzione. Sebbene nella relazione illustrativa si affermi di dare importanza alla certezza giuridica, la normativa è contraria al principio di determinatezza, pilastro dello Stato di diritto.

La normativa danneggerà la libertà di stampa e di espressione. Bisogna abbandonare l'idea di creare una società omogenea attraverso le leggi penali. Con questa normativa potremmo vedere la sospensione delle trasmissioni, o addirittura la chiusura, di siti internet, associazioni, radio e televisioni.

La normativa potrà essere utilizzata come un nuovo bastone contro i giornalisti. La normativa sull'agente di influenza, che costituisce un'interferenza con i diritti e le libertà fondamentali, è incostituzionale e deve essere stralciata dalla proposta di legge."