Netflix valuta canali live e opzioni di abbonamento in bundle per aumentare il tempo di permanenza degli utenti

Secondo quanto riferito, Netflix starebbe valutando l'introduzione di canali simili alla TV lineare e di abbonamenti a servizi terzi per trattenere gli utenti più a lungo sulla piattaforma.

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Si ipotizza che Netflix stia valutando opzioni in grado di modificare significativamente l'esperienza dell'applicazione per aumentare il tempo che gli utenti trascorrono sulla piattaforma. Tra le soluzioni al vaglio dell'azienda figurano canali simili alla TV lineare, l'aggregazione di abbonamenti a diversi servizi di streaming in un'unica applicazione e nuove strategie sui contenuti.

Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, una delle idee più interessanti su cui Netflix si sta concentrando è la creazione di canali live in cui determinati contenuti vengono trasmessi ininterrottamente durante la giornata. Con questo modello, all'apertura della piattaforma, l'utente potrebbe trovarsi di fronte a una trasmissione in corso, iniziando così a fruire dei contenuti senza dover decidere preventivamente "cosa guardare".

Il modello di flusso simile alla TV live è considerato parte della ricerca delle piattaforme digitali per trattenere l'utente più a lungo nell'applicazione.

Questo approccio segna una direzione diversa rispetto all'abitudine di visione on-demand che Netflix ha promosso per anni. Il modello di flusso lineare, comunemente utilizzato nella televisione classica e nelle piattaforme gratuite supportate dalla pubblicità, mira a ridurre il tempo di ricerca dei contenuti da parte dello spettatore, aumentando al contempo il tempo di permanenza sulla piattaforma.

Secondo le indiscrezioni, un'altra opzione all'ordine del giorno dell'azienda è quella di offrire abbonamenti a diversi servizi di streaming, come Peacock, tramite l'applicazione Netflix. Se un sistema del genere venisse implementato, Netflix smetterebbe di essere un servizio in cui si guardano solo i propri contenuti, trasformandosi in una struttura in cui diverse piattaforme possono essere gestite da un unico centro.

Nel mercato dello streaming, la concorrenza non si gioca più solo sul numero di abbonati, ma anche sul tempo che gli utenti trascorrono davanti allo schermo. Per Netflix, che compete con piattaforme come Disney+, Max, Prime Video e YouTube, questo tempo è considerato critico per le entrate pubblicitarie e la continuità degli abbonamenti.

I piani in questione non sono ancora stati annunciati ufficialmente. Tuttavia, la crescente attenzione di Netflix verso le trasmissioni in diretta, gli eventi sportivi e le diverse collaborazioni editoriali suggerisce che la piattaforma potrebbe orientarsi verso un'esperienza di visione diversa da quella attuale nel prossimo futuro.