Indagine dell'Autorità Garante della Concorrenza su Google: sotto esame la campagna PMAX

L'Autorità Garante della Concorrenza ha avviato un'indagine per verificare se Google stia abusando della propria posizione nel settore della pubblicità online attraverso la campagna Performance Max. L'inchiesta valuterà se la concorrenza sia stata ostacolata e se siano state attuate pratiche sleali nei confronti degli inserzionisti.

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Secondo l'annuncio pubblicato sul sito web dell'Autorità Garante della Concorrenza, il Consiglio ha avviato un'indagine per determinare se Google stia abusando della propria posizione nel settore della pubblicità online attraverso la campagna PMAX.

La campagna, introdotta da Google nel 2021, offre agli inserzionisti la possibilità di accedere a tutti gli spazi pubblicitari sulla piattaforma Google Ads tramite un'unica campagna.

Nell'ambito dell'indagine, verrà valutato se Google stia trasferendo il proprio potere di mercato ad altri servizi pubblicitari tramite tale campagna, se stia adottando pratiche sleali nei confronti degli inserzionisti e se stia ostacolando la concorrenza attraverso l'aggregazione dei dati.

Le decisioni di avvio dell'indagine prese dal Consiglio non implicano che le imprese oggetto dell'inchiesta abbiano violato la legge pertinente o che debbano affrontare sanzioni.