Şamil Tayyar svela il retroscena dell'operazione contro Can Holding: a quanto pare in molti hanno cercato di ostacolarla! Il dettaglio su Rezan Epözdemir
L'esponente dell'AKP Şamil Tayyar ha dichiarato che l'operazione contro Can Holding era nota giorni prima e che numerose persone hanno tentato di bloccarla, senza però riuscirci.
12punto
La Turchia si è svegliata questa mattina con una vasta operazione contro Can Holding.
Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Küçükçekmece a Istanbul, è stato emesso un mandato di arresto per 10 persone, tra cui i dirigenti della holding Mehmet Şakir Can, Kemal Can e Kenan Tekdağ.
NOMINATO UN AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO PER 121 AZIENDE
Nell'ambito dell'inchiesta, è stato nominato un amministratore giudiziario per 121 aziende, tra cui Habertürk, Bloomberg HT, Show TV, l'Università Bilgi e il Doğa Koleji. La gestione delle società è stata trasferita al Fondo di assicurazione dei depositi di risparmio (TMSF).
L'esponente dell'AKP Şamil Tayyar, riportando i dettagli dell'operazione, ha affermato che Can Holding è accusata di riciclaggio di proventi illeciti per 254 milioni di lire e dell'utilizzo di 88 miliardi di lire di fondi di provenienza incerta. Tayyar ha inoltre aggiunto che sono stati emessi mandati di arresto per i dirigenti della holding con l'accusa di associazione a delinquere, frode, contrabbando e riciclaggio di denaro.
“CHI HA CERCATO DI IMPEDIRE L'OPERAZIONE NON NE HA AVUTO LA FORZA”
Sottolineando i tentativi di ostacolare l'operazione, Tayyar ha dichiarato:
“Molte persone si sono fatte in quattro negli ultimi giorni per impedire l'operazione, ma non ne hanno avuto la forza. Anche il potere dei loro amici, che i membri dell'organizzazione definivano il 'dio della magistratura', si è rivelato insufficiente.”
“UNA GRANDE OPERAZIONE APERTA A NUOVE SORPRESE”
Tayyar ha sottolineato che l'arresto del CEO di Can Holding, Kenan Tekdağ, è un fatto rilevante. Facendo riferimento anche ai post sui social media dell'avvocato detenuto Rezan Epözdemir, ha aggiunto:
“L'arresto di Kenan Tekdağ, che chiamavano 'fratello maggiore', ha fatto abbassare la guardia persino a Rezan Epözdemir. Ha rimosso il post in cui minacciava velatamente, come a dire 'salvatemi o parlerò'. Insomma, è una grande operazione coraggiosa, aperta a nuove sorprese. Stiamo a vedere.”