Avvertimento dell'RTÜK per la nuova stagione

L'RTÜK ha lanciato un avvertimento alle emittenti riguardo ai contenuti violenti, annunciando che attiverà processi di controllo più rigorosi. Sottolineando che il modo in cui gli eventi violenti vengono trattati dai media non è conforme ai principi deontologici della stampa, l'RTÜK ha dichiarato che intensificherà l'applicazione delle sanzioni.

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Nella dichiarazione rilasciata dall'RTÜK, si afferma che nella scorsa stagione televisiva, a causa di violazioni dei principi di trasmissione, è stato necessario applicare alcune sanzioni, sebbene non fosse l'obiettivo desiderato. È stato sottolineato che è fondamentale prendere sul serio gli avvertimenti, sia per evitare che le trasmissioni alimentino problemi sociali, sia per evitare che le emittenti subiscano conseguenze negative.

Nella nota, in cui si evidenzia che negli ultimi tempi le questioni giudiziarie legate alla violenza, in particolare quella contro le donne e i bambini, sono al centro dell'agenda mediatica, si legge: "Il modo in cui questi tragici eventi vengono trattati dai media è purtroppo ben lontano dalla maturità richiesta e dal rispetto dei principi deontologici della stampa. Ci siamo trovati di fronte a un approccio editoriale in cui i divieti di trasmissione imposti dai tribunali vengono ignorati e le vittime e i loro familiari vengono vittimizzati ripetutamente attraverso i media. Nonostante esistano i 'Principi di trasmissione' previsti dalla legge n. 6112, i 'Principi etici dei media audiovisivi' sostenuti dalla firma di tutta la nostra stampa e i 'Valori etici della stampa internazionale', l'atteggiamento negativo mostrato dai media nell'ultimo periodo sta suscitando la reazione della nostra popolazione".

Nella dichiarazione è stato ricordato che, nel periodo precedente, l'RTÜK aveva annunciato decisioni riguardanti i "Principi etici per la lotta contro la violenza sulle donne", i "Principi etici per la trasmissione di programmi sportivi" e l'"Applicazione dei segnali di avvertimento nei notiziari".

Specificando che le decisioni di principio adottate dal Consiglio Superiore sono vincolanti per tutti i media, la dichiarazione prosegue: "Il nostro ultimo lavoro su cui ci stiamo concentrando riguarda le 'Decisioni di principio per i programmi della fascia diurna'. Nei prossimi giorni saranno condivise con l'opinione pubblica le misure che verranno adottate per eliminare gli eccessi in questo tipo di programmi."

Nella nota si afferma che, oltre alle decisioni sui principi etici, sono stati compiuti passi importanti verso la sensibilizzazione dei media attraverso spot di pubblica utilità, programmi sostitutivi e sondaggi d'opinione; inoltre, è stato precisato che il Consiglio Superiore ha applicato 47 sanzioni alle emittenti a causa di trasmissioni che incitano al crimine o promuovono la violenza.

"LA VIOLENZA NON PUÒ ESSERE NORMALIZZATA"

Nella dichiarazione sono stati registrati i seguenti avvertimenti:

"I nostri media non possono condurre una politica editoriale irresponsabile, priva di sensibilità e guidata solo dalla brama di ascolti. I media non possono portare all'attenzione pubblica pettegolezzi e accuse prive di fondamento. Ogni tipo di evento violento non può essere trasmesso in televisione negli orari in cui i bambini potrebbero essere davanti allo schermo. La violenza non può essere normalizzata attraverso immagini trasmesse senza controllo, né singoli episodi possono essere presentati come se fossero diffusi in tutta la società. Non si possono trasmettere impunemente contenuti che diano l'impressione che non si stia combattendo contro il crimine e i criminali, mentre le forze di sicurezza del nostro Paese, che operano con dedizione, rischiano la vita e cadono martiri. I media non possono incoraggiare, normalizzare o in alcun modo giustificare la violenza nelle serie TV o in altre produzioni. La libertà di stampa e di espressione non può essere utilizzata in modo da causare sofferenza alle persone. In particolare, non si possono effettuare trasmissioni prive di coscienza su eventi sociali dolorosi che feriscono la sensibilità pubblica. Nei programmi della fascia diurna non possono essere presentati contenuti che danneggino la struttura familiare tradizionale, che mostrino le donne in uno stato di impotenza o che vedano persone non qualificate impegnate in discussioni criminali che si protraggono per mesi."

Affermando che l'RTÜK continuerà la sua lotta contro coloro che violano i principi di trasmissione e i principi etici previsti dalla legge n. 6112, la dichiarazione conclude: "In questa stagione televisiva, i nostri esperti di monitoraggio lavoreranno senza sosta affinché i nostri media trasmettano nel modo desiderato e atteso dalla nostra società. D'ora in avanti, i processi di controllo saranno più attivi rispetto ai semplici avvertimenti. In caso di violazione della legge, le sanzioni penali necessarie saranno applicate nella misura più severa."

IL POST DEL PRESIDENTE DELL'RTÜK ŞAHİN

Anche il presidente dell'RTÜK, Ebubekir Şahin, in un post sul suo account social, ha sottolineato che la lotta contro le trasmissioni contenenti violenza è entrata in una nuova fase e che, d'ora in avanti, i processi di controllo saranno attivi piuttosto che limitarsi agli avvertimenti.