Appello del TGS per İsmail Arı

Il Sindacato dei Giornalisti Turchi (TGS) ha condannato il fermo del reporter del quotidiano BirGün, İsmail Arı, avvenuto a Tokat, dichiarando inaccettabile che venga sottoposto a indagini a causa delle sue attività giornalistiche e chiedendone l'immediato rilascio.

12punto

Il Sindacato dei Giornalisti Turchi (TGS) ha rilasciato una dichiarazione sui propri canali social in seguito al fermo del reporter del quotidiano BirGün, İsmail Arı, avvenuto a Tokat. Il TGS ha sottolineato che Arı viene costantemente preso di mira a causa del suo lavoro giornalistico, definendo tali pratiche inaccettabili.

Il reporter del quotidiano BirGün, İsmail Arı, è stato fermato a Tokat, dove si era recato per una visita durante le festività. Dopo il fermo, Arı è stato trasferito ad Ankara. È stato inoltre segnalato che Arı era già stato oggetto di numerose indagini in passato a causa delle sue attività giornalistiche.

LE INDAGINI SULLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI DEI GIORNALISTI SONO INACCETTABILI

Il TGS ha dichiarato che è assolutamente inaccettabile che i giornalisti vengano sottoposti a indagini per il solo fatto di svolgere la propria professione. Nella nota, ribadendo che “il giornalismo non è un reato”, si afferma che il fermo di Arı si è trasformato in un meccanismo di punizione e se ne richiede l'immediato rilascio.

Nella dichiarazione si sottolinea che gli ostacoli incontrati dai giornalisti durante lo svolgimento del loro lavoro rappresentano una grave minaccia per la libertà di stampa. Il fermo di Arı ha sollevato ancora una volta preoccupazioni riguardo alla libertà di stampa e alle pressioni subite dai giornalisti.