Sospetto di cartello negli appalti per i servizi di ristorazione

Le accuse secondo cui, negli appalti per i servizi di ristorazione destinati agli enti pubblici, le stesse aziende agirebbero da anni in modo coordinato per gonfiare i prezzi, con il coinvolgimento di alcuni funzionari pubblici, sono arrivate all'attenzione delle autorità giudiziarie. Un cittadino di Elazığ ha presentato un esposto dettagliato alla Procura della Repubblica, denunciando reati gravi come turbativa d'asta, corruzione e abuso d'ufficio.

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Ad Elazığ, le accuse di irregolarità riguardanti gli appalti per i servizi di ristorazione negli enti pubblici, che hanno scosso l'opinione pubblica, sono state portate in tribunale. Si sostiene che alcune aziende operanti a livello locale abbiano collaborato negli appalti degli ultimi anni, aumentando così le offerte e causando un danno erariale. Secondo le accuse, con il contributo di funzionari pubblici, i capitolati d'onere verrebbero redatti in modo da favorire determinate società.

Nella denuncia presentata si sostiene che siano stati commessi i reati di "turbativa d'asta, corruzione e abuso d'ufficio" e che la concorrenza negli appalti per i servizi di ristorazione in tutta la provincia di Elazığ sia stata deliberatamente eliminata. In particolare, è stata sollevata l'accusa di aver causato un danno pubblico di milioni di lire, con riferimento principale agli appalti per il periodo 2023-2025 presso la Direzione provinciale della Famiglia e dei Servizi sociali di Elazığ e gli ospedali statali dei distretti di Kovancılar e Maden. Nella petizione si afferma che le stesse aziende presentavano offerte congiunte con minime differenze di prezzo e che era possibile accedere in anticipo ai dati sui costi stimati.

Un'altra accusa significativa riguardante i capitolati tecnici sostiene che i documenti preparati per un appalto non ancora bandito siano contrari alla legge. In particolare, è stato denunciato che presso l'Ospedale statale del distretto di Kovancılar, nonostante i pasti dovessero essere prodotti nella cucina dell'ospedale, sia stato richiesto alle aziende di fornire certificazioni TSE e ISO relative ai propri impianti, documenti che potevano essere ottenuti solo da una specifica impresa. Nella denuncia è stato inoltre segnalato che le obiezioni non sono state prese in considerazione dalla commissione di gara e che un funzionario pubblico, precedentemente rimosso dall'incarico per motivi analoghi, è stato nuovamente incaricato di gestire le stesse procedure.