Sentenza esemplare della Corte di Cassazione: nuova decisione sul TFR

La 9ª Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso un'importante sentenza su come debbano essere considerati, ai fini del calcolo del TFR (trattamento di fine rapporto) e delle ferie annuali, i periodi trascorsi dai lavoratori in congedo non retribuito durante la pandemia. Secondo la decisione, i periodi di congedo non retribuito saranno conteggiati nell'anzianità di servizio a determinate condizioni.

12punto

La 9ª Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso un'importante sentenza riguardante i lavoratori posti in congedo non retribuito dai datori di lavoro durante il periodo della pandemia.

Nella sentenza del 29 maggio 2025, la Sezione ha stabilito come i periodi di congedo non retribuito debbano essere presi in considerazione nel calcolo del TFR e del diritto alle ferie annuali del lavoratore.

IN BASE ALLA SENTENZA, A QUALI CONDIZIONI I CONGEDI NON RETRIBUITI SARANNO COMPUTATI?

Secondo la decisione della Corte di Cassazione, in conformità con l'articolo 10/2 provvisorio aggiunto alla Legge sul Lavoro n. 4857 durante il processo pandemico, i periodi trascorsi in congedo non retribuito saranno presi in considerazione nel calcolo del TFR e del diritto alle ferie annuali retribuite del lavoratore a determinate condizioni. Secondo la sentenza, i periodi di congedo non retribuito saranno conteggiati nell'anzianità di servizio, a condizione che non superino le 6 settimane aggiunte al periodo di preavviso.

I CONGEDI NON RETRIBUITI CHE SUPERANO TALE LIMITE NON SARANNO COMPUTATI

Tuttavia, i periodi di congedo non retribuito che superano tale durata non saranno presi in considerazione nel calcolo del TFR e delle ferie annuali. Questa situazione introduce un cambiamento significativo nel calcolo del TFR e dei diritti alle ferie annuali per i lavoratori che sono stati posti in congedo non retribuito per lunghi periodi durante la pandemia.