Nuove immagini nel fascicolo sulla morte di Güllü: la testimone ricostruisce la scena in procura

Nel fascicolo relativo alla morte di Güllü, deceduta dopo essere caduta dalla finestra del suo appartamento al sesto piano a Yalova, sono state inserite le immagini della ricostruzione effettuata in procura dalla testimone Sultan Nur Ulu.

12punto

Nel corso delle indagini sulla morte dell'artista Gül Tut, nota al pubblico con il nome di Güllü, avvenuta in seguito a una caduta dal sesto piano della sua abitazione nel distretto di Çınarcık a Yalova, è emersa una nuova prova.

Sono state acquisite agli atti del tribunale le immagini della ricostruzione fisica dell'accaduto effettuata in procura da Sultan Nur Ulu, presente in casa al momento dei fatti e attualmente sottoposta alla misura degli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta. Nella sua deposizione, la Ulu ha sostenuto che l'imputata in custodia cautelare, Tuğyan Ülkem Gülter, avrebbe afferrato la madre Güllü per le gambe, gettandola dalla finestra.

Le immagini della ricostruzione effettuata in procura da Sultan Nur Ulu sono state inserite nel fascicolo.

Nelle immagini acquisite, si vede la Ulu mostrare in modo pratico la sua tesi, secondo cui la Gülter avrebbe sollevato la madre afferrandola da sotto le natiche e dalle gambe. La Ulu ha inoltre raccontato che, subito dopo l'accaduto, la Gülter sarebbe scesa di sotto gridando "Corri", e che lei stessa l'avrebbe seguita.

Nella ricostruzione, si vede la testimone spiegare in modo pratico le sue affermazioni sull'accaduto.

I DETTAGLI DELL'ATTO DI ACCUSA

Nell'atto di accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Yalova, si valuta che l'evento sia stato premeditato. Secondo l'atto, la sera del fatto, Tuğyan Ülkem Gülter avrebbe chiesto alla sua amica Sultan Nur Ulu di mettere la canzone "Malkata", un brano di musica rom amato da Güllü, per attirare la madre nella stanza designata.

Nell'atto di accusa si riferisce che Güllü, sentendo la canzone, sarebbe entrata nella stanza dicendo "Cos'è quello?" e avrebbe iniziato ad accompagnare la musica. La procura ha interpretato l'avvio della musica come parte del piano criminoso.

Nel fascicolo è stata inclusa anche una perizia tecnica relativa alle registrazioni audio ambientali del momento del fatto. Nel rapporto preparato dall'Università Tecnica di Istanbul, si afferma che, poco prima della caduta, è stata rilevata la voce di una giovane donna che, con tono sarcastico e allegro, diceva "Ci vediamo".

È stato riferito che la procura ha concluso che tali parole appartengano a Tuğyan Ülkem Gülter. La valutazione definitiva sull'imputata nel processo di indagine e giudizio sarà effettuata dal tribunale.