Nel 2023 segnalazioni infondate per 227 mila persone
Il Ministero della Giustizia ha annunciato che, nell'ambito del diritto a non essere infangati, l'anno scorso 227.200 persone sono state protette da segnalazioni infondate.
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Il Ministero della Giustizia ha reso noto che, nel 2023, nell'ambito del diritto a non essere infangati introdotto per proteggere la presunzione di innocenza, è stata emessa una Decisione di Non Luogo a Procedere (SYOK) per 227.200 persone, in quanto le segnalazioni a loro carico sono risultate infondate.
QUASI UN MILIONE
Secondo quanto dichiarato dal Ministero, dal 2017 ad oggi, 977.570 persone sono state protette da segnalazioni infondate grazie al diritto a non essere infangati. Nel 2023, in virtù di questo diritto, attuato per tutelare la presunzione di innocenza, che è uno dei diritti inalienabili e intrasmissibili delle persone, è stata emessa una SYOK per 227.200 individui a causa dell'infondatezza delle denunce.
Con questa pratica, si è impedito che le persone venissero etichettate come "indagate" senza alcun controllo, a causa di fascicoli d'indagine astratti e privi di fondamento materiale. Si è così garantito che l'onore e la reputazione dei cittadini non venissero danneggiati, prevenendo segnalazioni e denunce infondate, astratte e prive di basi concrete.
SU 268 MILA SEGNALAZIONI, 227 MILA SENZA INDAGINI
In seguito alla modifica apportata all'articolo 158 del Codice di Procedura Penale (CMK) in merito al diritto a non essere infangati, dal 2017 ad oggi, su 1.313.040 fascicoli di segnalazione aperti, in 977.570 casi è stata emessa una decisione di non luogo a procedere.
L'anno scorso, su 268.362 fascicoli di segnalazione aperti, è stata emessa una decisione di non luogo a procedere in 227.200 casi. Grazie al diritto a non essere infangati, si è evitato che le persone vedessero lesi il proprio onore e la propria reputazione, bloccando denunce e segnalazioni infondate, astratte e prive di fondamento materiale. In questo modo, le persone non vengono erroneamente menzionate nei registri giudiziari con la qualifica di "indagato".