Le attiravano con annunci di centri massaggi: arrestati 6 individui che costringevano donne alla prostituzione

A Istanbul, sei sospettati che attiravano donne in trappola tramite annunci di lavoro come massaggiatrici pubblicati su siti internet, costringendole poi alla prostituzione, sono stati arrestati e trasferiti in tribunale al termine di mesi di indagini. È emerso che la banda contraeva prestiti a nome delle vittime per esercitare su di loro una pressione economica.

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A Istanbul, una banda che pubblicava falsi annunci per la ricerca di massaggiatrici ha truffato numerose donne, costringendole a svolgere attività illegali. Nell'ambito di un'indagine a lungo termine avviata dalla sezione buoncostume della Direzione di Pubblica Sicurezza, è stato accertato che nei centri veniva praticata la prostituzione e che le donne venivano ingannate e attirate nella rete.

I sospettati guadagnavano la fiducia delle donne che si candidavano promettendo guadagni elevati, per poi esercitare pressioni su di loro al fine di costringerle alla prostituzione. Le indagini hanno rivelato che, in alcuni casi, sono stati contratti ingenti prestiti a nome delle vittime, indebitandole in modo tale da impedire loro di lasciare il lavoro.

Il lavoro della polizia ha inoltre svelato che i sospettati trovavano i clienti creando profili su piattaforme internet con foto false di donne.

Dopo tre mesi di pedinamenti tecnici e fisici, i 6 individui arrestati durante l'operazione sono stati indagati per "istigazione alla prostituzione, intermediazione o messa a disposizione di luoghi". Al termine degli interrogatori, i sospettati sono stati trasferiti in tribunale.