La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'articolo che non riconosce il diritto di disconoscimento della paternità
La Corte Costituzionale (AYM) ha stabilito che l'articolo che non riconosce alla madre il diritto di intentare una causa di disconoscimento della filiazione è contrario alla Costituzione e ne ha disposto l'annullamento.
12punto
Il 18° Tribunale della Famiglia di Ankara, nell'ambito di un procedimento giudiziario, ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sostenendo che il primo comma dell'articolo 286 del Codice Civile turco n. 4721, nella parte in cui "riconosce il diritto di intentare un'azione di disconoscimento della filiazione al marito e al figlio, ma non alla madre", sia contrario alla Costituzione.
È stato deciso che la suddetta disposizione di legge è incostituzionale e ne è stato disposto l'annullamento, con l'entrata in vigore della decisione prevista tra 9 mesi. La sentenza è stata pubblicata oggi nella Gazzetta Ufficiale.
INCOMPATIBILE CON LO STATO DI DIRITTO
Nella sentenza si legge quanto segue:
"Nella decisione di annullamento della Corte Costituzionale, si osserva che le persone legittimate a intentare l'azione di disconoscimento della filiazione tra il figlio e il marito sono determinate in modo limitativo dalla legge, ma tale diritto non è riconosciuto alla madre.
Di conseguenza, la madre, non essendo inclusa tra i soggetti legittimati a intentare l'azione, non ha la possibilità di rivolgersi alle autorità giudiziarie per sostenere che il figlio da lei partorito non sia figlio del marito.
Nel ricorso si afferma che tale situazione non è compatibile con i principi dello Stato di diritto e di uguaglianza e che, a causa dell'impossibilità per la madre di rivolgersi alle autorità giudiziarie con una richiesta di disconoscimento della filiazione, viene violata anche la libertà di ricerca della tutela giurisdizionale."