Il Consiglio di Stato annulla il pensionamento d'ufficio nell'ambito dell'EYT

Il Consiglio di Stato ha annullato il licenziamento di un dipendente pubblico mandato in pensione senza la sua richiesta nel quadro della normativa EYT (coloro che sono rimasti bloccati dall'età pensionabile), ritenendolo illegittimo.

12punto

Il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittimo e ha annullato il provvedimento di pensionamento d'ufficio, avvenuto senza la richiesta dell'interessato, di un addetto al supporto amministrativo iscritto al sindacato Eğitim-Bir-Sen, nel quadro della normativa EYT (coloro che sono rimasti bloccati dall'età pensionabile).

La sentenza ha stabilito che l'atto di risoluzione del contratto di questo dipendente, inquadrato con lo status 4/B, era privo di base legale.

Nella decisione della 12ª Sezione del Consiglio di Stato, è stato precisato che il diritto al pensionamento anticipato è un diritto facoltativo e non può essere applicato senza la richiesta della persona interessata.

Nella sentenza è stato sottolineato che la normativa sul pensionamento anticipato, anche se vengono soddisfatti i requisiti diversi dall'età, può essere esercitata solo in linea con la richiesta del soggetto. Con l'espressione "non è legalmente possibile applicare il pensionamento d'ufficio a svantaggio degli interessati", è stato chiarito che tali pratiche non sono conformi al quadro giuridico.

Questa decisione ha ribadito ancora una volta l'importanza del principio della richiesta volontaria nei processi di pensionamento dei lavoratori rientranti nell'EYT.