Il Comune di Üsküdar aveva presentato denuncia: arriva la decisione sull'indagine riguardante Babbo Natale

La denuncia presentata dopo le polemiche scaturite dalla distribuzione di volantini da parte di una persona vestita da Babbo Natale in un mercatino di Capodanno a Üsküdar è stata archiviata dalla procura con la motivazione che "non sussistono elementi di reato".

12punto

A Istanbul, nel quartiere di Üsküdar, durante il Mercatino di Capodanno dell'Artigianato Femminile allestito in Piazza Mimar Sinan, è stata notata una persona non identificata che distribuiva volantini indossando un costume da Babbo Natale. Mentre l'episodio si diffondeva rapidamente sui social media, alcuni utenti hanno reagito con commenti come: "Il Comune di Üsküdar invita le persone al mercatino di Natale travestendosi da Babbo Natale. Si sappia che questo è un Paese islamico".

LA NOTA DEL COMUNE: "NON ABBIAMO ALCUN LEGAME"

In seguito a tali post, il Comune di Üsküdar ha rilasciato una dichiarazione. Nella nota, l'amministrazione ha precisato che la persona che effettuava la distribuzione non aveva alcun legame con loro e che non erano stati stampati volantini per il Mercatino dell'Artigianato Femminile. La dichiarazione recita: "Si osserva che alcuni account sui social media hanno pubblicato post sostenendo che una persona vestita da Babbo Natale a Üsküdar stesse distribuendo volantini del nostro Mercatino dell'Artigianato Femminile per conto del nostro Comune. La persona in questione non ha alcun rapporto con il nostro Comune. Il nostro ente non ha effettuato alcuna stampa di volantini per la promozione del Mercatino dell'Artigianato Femminile e si comprende che questa azione, del tutto fittizia, sia stata compiuta a scopo provocatorio".

LA DECISIONE DI ARCHIVIAZIONE DELLA PROCURA

A seguito degli sviluppi, il Comune di Üsküdar ha presentato una denuncia per l'ipotesi di reato di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti per il pubblico". Nella denuncia presentata dal Comune, è stato sottolineato che un'attività estranea all'ente è stata falsamente associata al Comune sui social media, creando una percezione errata nella società e minacciando la pace pubblica. Inoltre, è stato evidenziato che l'uso dell'espressione "Questo è un Paese islamico" nel post, che ha superato le 11 mila visualizzazioni, conteneva una provocazione volta a escludere chi professa fedi diverse e ad alimentare sentimenti di odio e ostilità nell'opinione pubblica.

La Procura della Repubblica di Istanbul Anadolu, al termine dell'indagine condotta, ha stabilito che non sussistono elementi di reato dietro la distribuzione dei volantini. Per questo motivo, è stata disposta l'archiviazione del caso per mancanza di presupposti per l'azione penale.

È stato precisato che la denuncia era stata presentata il 2 gennaio 2026, in seguito ai post pubblicati sui social media con accuse infondate contro il Comune. Nella denuncia, il Comune aveva richiesto l'avvio di procedimenti legali con le motivazioni di "provocazione intenzionale che supera i limiti della libertà di espressione, minaccia alla pace sociale e danneggiamento della reputazione pubblica del Comune".

Con la decisione finale della procura, la controversia iniziata con la distribuzione di volantini da parte di una persona in costume da Babbo Natale a Üsküdar si è conclusa dal punto di vista legale.