Il CHP ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale per l'annullamento dell'11° Pacchetto Giustizia

Il principale partito di opposizione, il Partito Repubblicano del Popolo (CHP), ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale chiedendo la sospensione dell'efficacia e l'annullamento totale di alcuni articoli dell'11° Pacchetto Giustizia, che ha suscitato dibattito nell'opinione pubblica.

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Il vicepresidente del gruppo parlamentare del CHP, Gökhan Günaydın, ha parlato durante una conferenza stampa tenutasi presso l'Ahlatlıbel Atatürk Parkı dopo la presentazione del ricorso.

Günaydın, sottolineando che le normative giuridiche devono essere imparziali e oggettive, ha evidenziato che, nell'ambito del pacchetto in questione, i reati di ingiuria sono stati generalmente inclusi nel regime di pagamento anticipato, ma che le ingiurie rivolte ai pubblici ufficiali a causa delle loro funzioni sono state escluse da tale ambito. Ha sostenuto che questa situazione non è conforme ai principi del diritto.

Günaydın ha inoltre criticato la mancata applicazione della disposizione sul pagamento anticipato ai fascicoli di conciliazione conclusi dopo il 25 dicembre 2025, esprimendo l'opinione che "questo provvedimento non abbia alcun fondamento giuridico".

L'esponente del CHP, Günaydın, ha fatto riferimento anche alle disposizioni contenute nel pacchetto giustizia riguardanti i reati nel mondo digitale. In particolare, ha affermato che l'attribuzione alle banche e agli istituti finanziari, anziché alle autorità giudiziarie, del potere di sequestrare e sospendere i conti contenenti proventi derivanti da reati comporta gravi inconvenienti dal punto di vista procedurale e giuridico. Affermando che "la fase di indagine viene bypassata", Günaydın ha aggiunto che il regolamento contiene articoli contrari alla legge.