Il celebre attore Kıvanç Tatlıtuğ sarà ascoltato come testimone
Nel processo aperto per la morte dell'imprenditore Halit Yukay, scomparso dopo aver preso il largo da Yalova, il celebre attore Kıvanç Tatlıtuğ sarà chiamato a deporre in qualità di testimone.
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Dopo giorni dal ritrovamento dell'imbarcazione semidistrutta e semi-affondata dell'imprenditore Halit Yukay, che aveva preso il largo da Yalova il 4 agosto per dirigersi verso Bozcaada e di cui si erano perse le tracce, le ricerche hanno dato esito positivo al largo del distretto di Erdek, nella provincia di Balıkesir. Il corpo senza vita di Yukay, individuato a 68 metri di profondità dopo 19 giorni di ricerche, è stato riportato in superficie dai sommozzatori e, in seguito all'autopsia effettuata presso l'Istituto di Medicina Legale di Bursa, è stato sepolto.
Nel procedimento giudiziario avviato in merito all'accaduto, la Procura della Repubblica di Bandırma ha presentato al tribunale l'atto d'accusa contro 10 imputati, accusati di negligenza nella morte di Halit Yukay. Nell'atto d'accusa, sono stati analizzati attentamente i dati radar e la rotta di navigazione della nave mercantile denominata 'Arel 7'. Durante gli esami tecnici condotti dalle squadre della Guardia Costiera, sono state riscontrate tracce di sfregamento sulla parte anteriore della nave, che indicano una collisione. Nel fascicolo è stato inoltre incluso il confronto tra le fotografie della nave scattate il giorno prima e il giorno dopo l'incidente, al fine di determinare i danni subiti.
Le analisi di laboratorio criminalistico hanno rivelato che le tracce di vernice e i segni sulla superficie anteriore della 'Arel 7' coincidono con i resti rinvenuti sull'imbarcazione di Yukay. In seguito alla relazione che ha confermato la somiglianza nella struttura fisica, nel colore e negli strati delle tracce di vernice, sono state aggiunte prove significative al fascicolo d'indagine. Inoltre, è emerso che, non essendo stato possibile ottenere risultati immediati dalla console che memorizza i dati di navigazione dell'imbarcazione, il dispositivo è stato inviato all'estero per un esame dettagliato.
Il capitano della nave, Cemal Tokatlıoğlu, nella sua deposizione ha dichiarato di aver visto 'oggetti simili a rifiuti' in mare il giorno dell'incidente e di non aver urtato nulla, sostenendo di aver reso la sua prima dichiarazione sotto pressione. Il fatto che Tokatlıoğlu sia stato arrestato a Yalova, rilasciato con obbligo di firma, nuovamente arrestato in seguito al ricorso della procura e infine scarcerato lo scorso ottobre, ha segnato il corso del processo.
Nei confronti degli imputati è stato aperto un processo con l'accusa di "omicidio colposo" e "omissione di soccorso e mancata notifica", con una richiesta di pena detentiva da tre a nove anni. Durante la prima udienza del processo, caratterizzata da occasionali discussioni tra gli avvocati delle parti, il collegio giudicante ha ascoltato le dichiarazioni di numerosi testimoni e imputati nel corso di un'udienza durata 11 ore.
Nel prosieguo dell'iter giudiziario, è stata emessa un'ordinanza per ascoltare come testimone l'attore Kıvanç Tatlıtuğ, identificato come l'ultima persona ad aver avuto una conversazione telefonica con Halit Yukay. Tatlıtuğ aveva già rilasciato una deposizione a Istanbul nell'ambito dell'indagine. Il tribunale ha inoltre disposto che anche la moglie di Halit Yukay, Rania Stypa Yukay, venga ascoltata tramite il sistema SEGBİS.
Il collegio giudicante ha rinviato l'udienza a data da destinarsi per colmare le lacune nel fascicolo. È stato precisato che le richieste di ispezione della nave in condizioni operative saranno valutate dopo il completamento delle perizie tecniche. Mentre il processo e le indagini proseguono con numerosi dettagli e analisi tecniche, l'opinione pubblica segue da vicino gli sviluppi.