Depositata l'incriminazione contro Mabel Matiz e il regista Sinan Tuncay per il videoclip "Ha Leylim"

La Procura della Repubblica di Istanbul ha richiesto pene detentive per Mabel Matiz e per il regista del video, Sinan Tuncay, con l'accusa di "oscenità".

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La Procura della Repubblica di Istanbul ha depositato un'incriminazione contro il cantante Mabel Matiz e il regista del videoclip della canzone "Ha Leylim", Sinan Tuncay. Nell'atto di accusa, ai due viene contestato il reato di "pubblicazione o intermediazione nella pubblicazione di immagini, testi o parole oscene attraverso la stampa e i media".

La Procura ha richiesto per Matiz e Tuncay una pena detentiva compresa tra 6 mesi e 3 anni ciascuno. Nell'incriminazione si sostiene che, valutando congiuntamente le immagini del videoclip e il testo della canzone, siano stati "superati i limiti accettati relativi alla morale pubblica".

Secondo l'atto di accusa, l'indagine è stata avviata d'ufficio in seguito a un rapporto del 13 agosto 2026 redatto dall'Ufficio di Pubblica Sicurezza della Direzione di Polizia. Nel rapporto si affermava che alcune immagini presenti nel videoclip, pubblicato su piattaforme digitali accessibili al pubblico, potevano avere carattere osceno se valutate insieme al testo del brano.

IL RAPPORTO DEL PERITO INSERITO NELL'INCRIMINAZIONE

Nel rapporto del perito incluso nell'incriminazione, viene annotato che, a partire dal minuto 3 e 51 secondi del videoclip, due personaggi maschili ballano in un ambiente in cui sono presenti numerose persone in uno spazio aperto.

“È stato rilevato che uno dei soggetti si toglie la giacca, che in seguito entrambi i soggetti maschili ballano l'uno di fronte all'altro, che durante il ballo compiono movimenti ripetitivi utilizzando in modo evidente le zone delle braccia e dei fianchi, e che, mentre all'inizio del filmato è presente solo la musica, in seguito anche il testo della canzone accompagna le immagini...”

— Rapporto del perito incluso nell'incriminazione

Nella sua deposizione, Mabel Matiz ha dichiarato di essere l'autore del testo, della musica e il produttore di "Ha Leylim". Matiz ha affermato di aver voluto esprimere l'amore attraverso la canzone e che, nel definire il soggetto del videoclip, l'obiettivo condiviso con il regista Sinan Tuncay era quello di rievocare i matrimoni della Tracia.

Anche Sinan Tuncay, nella sua deposizione, ha spiegato di occuparsi di regia e arti visive da circa 15 anni, di aver diretto il videoclip in questione e che, data la natura ritmata della canzone, volevano creare un'atmosfera da matrimonio della Tracia nel video.

Nella valutazione della Procura, si sostiene che all'inizio del videoclip compaia un gruppo numeroso che balla e si diverte, mentre nelle sezioni successive il ballo e i movimenti dei due uomini diventino il fulcro del video. Nell'incriminazione si sostiene che gli elementi visivi e uditivi non siano indipendenti l'uno dall'altro e che il testo della canzone e le immagini si completino a vicenda.

Nell'atto di accusa è stata valutata anche la clausola di eccezione prevista dall'articolo 226/7 del Codice Penale Turco per le opere dotate di valore artistico. È stato affermato che tale eccezione non può essere applicata, poiché il videoclip è stato pubblicato in modo accessibile al pubblico su YouTube e sulle piattaforme di social media, senza alcuna restrizione che impedisse l'accesso ai contenuti da parte dei minori.