Confermate le condanne per 4 imputati per la morte di Alperen Sakin, dimenticato sullo scuolabus

La 12ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato le pene detentive, comprese tra 2 anni e 6 mesi e 7 anni e 6 mesi, inflitte a 4 imputati per la morte del piccolo Alperen Sakin, il bambino di 3 anni deceduto nel 2017 nel distretto di Çiğli, a Smirne, dopo essere stato dimenticato all'interno di un minibus scolastico. La Corte ha inoltre disposto l'annullamento della condanna a 3 anni e 20 giorni inflitta al direttore della scuola, ritenendo la pena insufficiente.

AA

La 12ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi presentati dalle parti contro la sentenza d'appello. Il collegio ha respinto i ricorsi contro la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione inflitta alla proprietaria e gestrice dell'asilo, Yurdagül İşgören, confermando la sentenza all'unanimità con la motivazione che non vi erano errori o violazioni di legge nel verdetto.

La Corte ha esaminato i ricorsi delle parti contro la decisione d'appello. Il collegio ha respinto i ricorsi contro la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione inflitta alla proprietaria e gestrice dell'asilo, Yurdagül İşgören, confermando la sentenza all'unanimità con la motivazione che non vi erano errori o violazioni di legge nel verdetto.

Il collegio ha inoltre respinto, a maggioranza, i ricorsi contro le condanne a 6 anni e 8 mesi per l'autista del bus Taner İşgören, a 5 anni per l'assistente Dilara Kamberler e a 2 anni e 6 mesi per l'insegnante Arzu Gülmez, confermando le relative sentenze.

La Corte ha invece annullato la condanna a 3 anni e 20 giorni inflitta in appello al direttore dell'asilo Bekir Gül per "omicidio colposo", stabilendo che l'imputato avrebbe dovuto essere accusato di "colpa cosciente" per non aver istituito meccanismi di controllo e disciplina lavorativa nell'asilo e per aver tollerato l'impiego di una persona priva dei requisiti necessari per svolgere il ruolo di assistente sullo scuolabus, causando così la morte del bambino; la Corte ha ritenuto la pena originaria insufficiente.

È DECEDUTO A CAUSA DI UNA NEGLIGENZA

Un giudice membro del collegio ha espresso un parere dissenziente in merito alla decisione riguardante İşgören, Kamberler e Gülmez.

Il giudice, nella sua motivazione, ha richiamato l'attenzione sulla catena di negligenze verificatesi, affermando: "Un bambino piccolo, incapace di proteggersi da solo e bisognoso di cure e sorveglianza, ha perso la vita a causa delle negligenze commesse separatamente dalle persone responsabili. Il fatto che chi gestisce istituti che si occupano di bambini piccoli non agisca con questa consapevolezza e attenzione, mostrando negligenza, non può essere considerato accettabile né attribuito al destino. La negligenza da parte di chi ha l'obbligo della massima attenzione e cura deve essere punita nel modo più severo e deve costituire un esempio in casi del genere".

COSA ERA SUCCESSO?

Il 15 agosto 2017, nel distretto di Çiğli a Smirne, il piccolo Alperen Sakin, di 3 anni, era deceduto dopo essere stato prelevato da casa al mattino per andare all'asilo, ma dimenticato all'interno del minibus scolastico, dove era stato ritrovato privo di sensi.

Al termine del procedimento giudiziario relativo all'evento, oltre all'autista, alla proprietaria dell'asilo, all'assistente, agli insegnanti e al direttore scolastico, erano state inflitte pene detentive di varia durata anche al direttore distrettuale dell'istruzione nazionale e a due direttori di dipartimento.

Il 5° Tribunale Amministrativo di Smirne, nella causa intentata dalla famiglia per il risarcimento dei danni materiali e morali, aveva condannato al pagamento di 662 mila 491 lire, indicando però anche la famiglia come responsabile al 50% per aver tollerato l'iscrizione del bambino all'asilo quando aveva solo 33 mesi.