Condannati a Kocaeli due imputati per truffa con la scusa che "i jinn vogliono sangue"

Due imputati, accusati di aver sottratto 130 mila lire turche a H.D., che cercava una cura per il malessere della moglie a Kocaeli, sono stati condannati a un totale di 9 anni e 10 mesi di reclusione.

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A Kocaeli è stata emessa la sentenza nei confronti di due imputati accusati di aver truffato un uomo di 63 anni, H.D., che cercava aiuto per il disturbo psicologico della moglie, abusando delle sue convinzioni e dei suoi sentimenti religiosi. La 4ª Corte d'Assise di Kocaeli ha condannato gli imputati Y.C. e H.Ş. a un totale di 9 anni e 10 mesi di reclusione.

Secondo l'accusa, i fatti si sono svolti a İzmit tra il 2023 e il 2024. H.D. avrebbe conosciuto il 45enne Y.C. tramite un amico. Si sostiene che Y.C. abbia detto a H.D. che sulla moglie gravava una "pesante maledizione" e che anche i loro figli ne fossero influenzati.

Secondo le informazioni emerse dagli atti, gli imputati avrebbero sostenuto che, per risolvere la situazione, fosse necessario sacrificare numerosi animali, che "i jinn volevano sangue" e che lo zafferano da utilizzare per scrivere gli amuleti sarebbe stato importato dall'estero. È stato riferito che a H.D. sono stati sottratti in totale 130 mila lire turche con il pretesto che lo zafferano disponibile in Turchia fosse "alcolico".

In seguito alla denuncia, è stata avviata un'indagine su Y.C. e sul 75enne H.Ş. Y.C., nella sua deposizione, ha negato le accuse, affermando che H.D. si era recato presso il suo posto di lavoro e che, quando gli aveva chiesto dell'amuleto che portava al collo, gli aveva fornito il numero di H.Ş. Quest'ultimo, dal canto suo, ha sostenuto di aver praticato in passato l'attività di medium ma di aver smesso, ammettendo di aver scritto amuleti per alcune persone, ma negando di aver ricevuto da H.D. la somma di denaro contestata.

Nei confronti degli imputati è stato aperto un processo per i reati di "truffa mediante abuso di convinzioni e sentimenti religiosi" e "violazione della Legge n. 677 sul divieto e la soppressione di ordini religiosi (tekke e zavie) e titoli correlati".

All'udienza di sentenza non erano presenti gli imputati a piede libero Y.C. e H.Ş., né la vittima H.D., mentre erano presenti i legali delle parti. Il collegio giudicante, dichiarando che le prove nel fascicolo erano state raccolte, ha emesso il verdetto.

Il collegio ha condannato H.Ş. a un totale di 5 anni e 4 mesi di reclusione, di cui 5 anni per "truffa mediante abuso di convinzioni e sentimenti religiosi" e 4 mesi per violazione della legge n. 677. Y.C. è stato invece condannato per gli stessi reati a un totale di 4 anni e 6 mesi di reclusione.