Emergono le dichiarazioni dell'aggressore che ha ucciso la giovane avvocata a Bursa. Le immagini smentiscono il sospettato

La giovane avvocata Hatice Kocaefe ha perso la vita in un attacco armato perpetrato da Hakkı Çetin, contro il quale era stata avviata una procedura di esecuzione forzata a Gürsu a causa di un debito. Nella sua deposizione, l'aggressore si è difeso sostenendo che l'obiettivo fosse un'altra persona. Tuttavia, le immagini emerse smentiscono il sospettato.

12punto

Nell'incidente avvenuto nel distretto di Gürsu a Bursa, la 26enne avvocata Hatice Kocaefe ha perso la vita. È stato riferito che il sospettato dell'omicidio, Hakkı Çetin, aveva minacciato la parte che aveva avviato contro di lui una procedura di esecuzione forzata per mancato pagamento di un debito; Kocaefe sarebbe diventata un bersaglio in quanto una delle persone che avevano presentato l'assegno per l'esecuzione.

È emerso che, nella sua deposizione presso la polizia, l'assassino ha dichiarato: “Avevo puntato l'arma contro Elif Ç., ho colpito Hatice per errore. Mi sono arrabbiato molto perché hanno fatto ricorso all'esecuzione forzata”.

L'avvocata Hatice Kocaefe era una giurista che aveva partecipato a eventi internazionali e mirava a una carriera brillante. La sua morte prematura ha causato un profondo dolore tra la sua famiglia e i suoi colleghi.

PROCESSO DI INDAGINE

Nella sua deposizione, il sospettato Hakkı Çetin ha spiegato il rapporto di debito con le persone con cui faceva affari e ha dichiarato di essere rimasto molto arrabbiato per essere stato sottoposto a esecuzione forzata, nonostante avesse comunicato che avrebbe pagato gli assegni. Il sospettato, trasferito in tribunale, è stato arrestato insieme ad altre quattro persone accusate di complicità. Due persone sono state rilasciate con l'obbligo di firma.

STORIA DELL'INCIDENTE

L'incidente è avvenuto lunedì alle 17:00 nel quartiere Ağaköy di Gürsu. Si sostiene che Hakkı Çetin avesse minacciato le due sorelle dopo che Hatice Kocaefe, avvocata e sorella di Elif Çalışkan, con la quale Çetin aveva avuto una disputa sulla vendita di pere, aveva risposto con una procedura di esecuzione forzata. La tensione è aumentata ulteriormente quando Kocaefe non ha rinunciato al procedimento legale.

Hatice ed Elif, che si stavano recando sul posto di lavoro insieme ai familiari, sono state prese di mira in un attacco in cui la loro auto è stata bloccata. Nell'attacco armato, Elif Çalışkan è rimasta ferita a una gamba, mentre Hatice Kocaefe è rimasta gravemente ferita da un proiettile che l'ha colpita al petto. Nonostante l'intervento delle squadre mediche giunte sul posto, Kocaefe ha perso la vita. Elif Çalışkan è stata ricoverata in ospedale e si è appreso che le sue condizioni di salute sono buone.

EMERGONO I PRECEDENTI PENALI

A seguito dell'operazione avviata dalle squadre della gendarmeria e della polizia, Hakkı Çetin, fuggito dalla scena del crimine, è stato catturato in un appartamento di un residence nel distretto di Nilüfer. È stato accertato che Çetin aveva già precedenti penali per cinque diversi reati. Le forze di sicurezza, approfondendo le indagini, hanno arrestato altre quattro persone identificate come complici dell'attacco.

LE IMMAGINI SMENTISCONO IL SOSPETTATO

Tuttavia, le registrazioni delle telecamere di sicurezza acquisite nel fascicolo d'indagine hanno rivelato che il sospettato aveva girato per un po' con il veicolo nella piazza del villaggio prima dell'incidente.

Nelle immagini si vede il sospettato aggirarsi nella stessa zona e dirigersi, dopo un po', verso il punto in cui è avvenuto l'attacco.

Nella sua deposizione, il sospettato ha dichiarato di aver sparato dopo aver visto Elif Çalışkan e di aver smesso di sparare quando si è accorto delle altre persone presenti, raccontando di essere fuggito rapidamente dopo l'incidente e di aver cercato di nascondersi recandosi in diversi punti.

Il sospettato, catturato successivamente nella casa in cui si nascondeva, ha consegnato alla polizia anche l'arma utilizzata nell'incidente.