Brutta notizia per il rettore commissario dalla Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha stabilito che la misura cautelare applicata nei confronti di uno studente, su richiesta del rettore dell'Università del Bosforo Naci İnci, costituisce una violazione dei diritti. La Corte ha condannato al pagamento di 34 mila lire turche come risarcimento per danni morali allo studente.

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La Corte Costituzionale, esaminando la misura cautelare adottata nei confronti di uno studente su richiesta del rettore dell'Università del Bosforo Naci İnci, ha stabilito che i diritti fondamentali dello studente sono stati violati. Tale decisione era stata presa nell'ambito della Legge n. 6284 sulla protezione della famiglia e la prevenzione della violenza contro le donne. Con la sentenza, è stato disposto il pagamento di 34 mila lire turche a titolo di risarcimento per danni morali allo studente.

Nelle motivazioni della sentenza, la Corte ha ricordato che lo scopo della legge n. 6284 è quello di proteggere le donne vittime di violenza, i bambini, i membri della famiglia e le vittime di stalking, sottolineando che, considerando il potere pubblico detenuto dal rettore, la sua qualificazione come vittima di stalking ai sensi di questa legge risulta giuridicamente incomprensibile.

L'Alta Corte ha sottolineato che le condizioni per l'applicazione di tali misure cautelari sono chiaramente definite dalla legge e che, nel caso di specie, non vi era alcuna conformità a tali requisiti. Di conseguenza, è stato stabilito che la decisione applicata allo studente, che aveva partecipato a manifestazioni di protesta, era contraria alla legge.

In seguito alla decisione, si ritiene che la sentenza possa costituire un precedente per casi simili presso l'università interessata e altri istituti di istruzione superiore.