15 arresti nel caso di truffa Forex

15 dei 36 sospettati fermati nell'operazione contro una truffa Forex, condotta in 10 province, tra cui Istanbul, sono stati arrestati.

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A seguito della denuncia del querelante Musa E., che sosteneva di essere stato truffato tramite il sito Forex denominato İdol FX, nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Büyükçekmece, il 24 novembre 2023 è stata condotta un'operazione in 9 province, tra cui Istanbul, che ha portato al fermo di 25 sospettati.

Durante le perquisizioni effettuate presso le abitazioni dei sospettati sono stati sequestrati 22.770 dollari, 380 euro, 319.445 lire turche e numeroso materiale digitale.

Dopo le procedure di polizia, 11 dei sospettati trasferiti in tribunale sono stati arrestati.

Dall'esame del materiale digitale sequestrato ai sospettati è emerso che, per truffare i cittadini, venivano utilizzati anche i siti denominati Ruka FX, Skybitpro, Hun FX, Hit Capital, Sirus FX e Aros FX, e che venivano svolte attività di capitale senza l'autorizzazione del Consiglio dei Mercati dei Capitali (SPK).

IL DENARO DELLE VITTIME VENIVA CONVERTITO IN CRIPTOVALUTA

È stato accertato che i sospettati commettevano frodi con la promessa di guadagni e investimenti, utilizzavano molte società di facciata e che il denaro ricevuto dai conti delle vittime veniva convertito in criptovaluta e trasferito presso uffici di cambio valuta.

A seguito di 5 nuove azioni identificate, è emerso che 5 querelanti hanno subito una perdita totale di 3.349.995 lire turche e 830.000 dollari.

Nell'operazione simultanea condotta il 24 gennaio a Istanbul, Smirne, Antalya, Yalova, Balıkesir, Mersina, Ankara, Kocaeli, Siirt e Tekirdağ contro i sospettati di cui erano stati identificati gli indirizzi, sono state fermate 36 persone.

Mentre 34 dei sospettati sono stati trasferiti in tribunale, 2 sono stati rilasciati dopo le procedure di polizia.

Dei 34 sospettati, 15 sono stati arrestati, 14 sono stati rilasciati con obbligo di firma e 5 sono stati rimessi in libertà dopo l'interrogatorio della procura.