Spaccatura su Yeni Şafak nei media vicini al governo: prima Öcalan, ora l'enfasi sul PKK
Il quotidiano Yeni Şafak, noto per la sua vicinanza al governo e appartenente al gruppo Albayrak, continua a far discutere con i suoi titoli e le notizie in prima pagina dopo l'avvio del processo innescato dall'apertura del leader dell'MHP, Devlet Bahçeli, su Öcalan.
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Il leader dell'MHP Devlet Bahçeli ha stretto la mano ai membri del DEM Party durante l'apertura del nuovo anno legislativo, sollevando interrogativi su un possibile "nuovo processo di risoluzione".
In seguito alle polemiche, martedì 22 ottobre Bahçeli ha rilasciato un'ulteriore dichiarazione destinata a cambiare il corso della politica.
Affermando di voler "parlare senza mezzi termini", Bahçeli si è rivolto al leader del PKK Öcalan.
Bahçeli ha inoltre dichiarato che, se il PKK deponesse le armi, Öcalan potrebbe beneficiare del cosiddetto 'Diritto alla Speranza'.
Le parole di Bahçeli, secondo cui il leader del PKK Öcalan potrebbe lanciare un appello al PKK per deporre le armi direttamente dal podio del Parlamento, hanno scatenato una pioggia di reazioni.
Mentre i media vicini al governo hanno definito l'evento "storico", si è notato che molti editorialisti hanno espresso sostegno al processo.
Il quotidiano Yeni Şafak, vicino al governo, ha attirato l'attenzione mercoledì 23 ottobre con il titolo: "Il posto di Öcalan è İmralı".
Anche il sindaco della municipalità metropolitana di Ankara, Mansur Yavaş, facendo riferimento al titolo, ha commentato: "Stanno succedendo cose interessanti ai piani alti".
In merito all'attacco alla TUSAŞ, il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya aveva annunciato che gli aggressori erano membri del PKK.
Ecco quella notizia: