Scandalo sul pagamento di 69 milioni di lire turche a Ebru Gündeş! Il Comune di Ankara smentisce le accuse via SMS
Le accuse del deputato dell'AKP di Ankara, Osman Gökçek, secondo cui sarebbero stati pagati 69 milioni di lire turche per il concerto di Ebru Gündeş, sono state smentite dal Comune metropolitano di Ankara con lo stesso metodo. Nella dichiarazione rilasciata dal Comune, le affermazioni secondo cui sarebbe stato speso anche solo 1 lira turca per il concerto sono state definite "menzogne e calunnie".
12punto
Il deputato dell'AK Party di Ankara, Osman Gökçek, ha inviato un SMS contenente l'accusa secondo cui il Comune metropolitano di Ankara avrebbe pagato 69 milioni di lire turche per il concerto di Ebru Gündeş in occasione della Festa della Repubblica del 29 ottobre.
In seguito a questo messaggio di Gökçek, anche il Comune metropolitano di Ankara ha utilizzato lo stesso canale per smentire le accuse.
Nel messaggio trasmesso da Gökçek ai cittadini di Ankara, era contenuta l'accusa: “Il sindaco del Comune metropolitano di Ankara, Mansur Yavaş, ha speso 69 milioni di lire turche per il concerto di Ebru Gündeş tramite una procedura di acquisto d'urgenza”.
In risposta a tale accusa, il Comune ha respinto le dichiarazioni di Gökçek tramite un messaggio di testo.
Nel messaggio inviato dal Comune metropolitano di Ankara si legge quanto segue:
“Caro concittadino, il deputato dell'AK Party di Ankara, Osman Gökçek, ha sostenuto che siano stati spesi 69 milioni di lire turche per il concerto di Ebru Gündeş nell'ambito degli eventi per la Festa della Repubblica del 29 ottobre.
Questa è una menzogna e una calunnia totale. Non è stata spesa nemmeno una lira per il concerto. La corruzione del passato è terminata in questo periodo.”
Nel messaggio è stato inoltre precisato che non è stato effettuato alcun pagamento per gli eventi menzionati da Gökçek e che i lavori non sono ancora stati fatturati, aggiungendo: “Su istruzione del sindaco Mansur Yavaş, è stata avviata un'indagine sulla questione. Non verrà effettuato alcun pagamento fino al completamento dell'esame”.
Ecco quei messaggi...