Pubblicato il rapporto preliminare dell'autopsia di Rojin Kabaiş
È stato reso noto il rapporto preliminare dell'autopsia di Rojin Kabaiş, la ventunenne il cui corpo è stato ritrovato sulle rive del lago di Van. I primi risultati indicano che sul corpo non sono stati riscontrati segni di percosse o ferite da arma da fuoco. È stato riferito che la giovane indossava i propri vestiti e che il corpo presentava segni di decomposizione dovuti alla lunga permanenza in acqua; il fratello di Rojin ha ribadito le accuse di omicidio, dichiarando: "Hanno ucciso mia sorella".
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Sono emersi i primi dettagli riguardanti il ritrovamento del corpo di Rojin Kabaiş, la studentessa universitaria scomparsa 18 giorni fa, sulle rive del lago di Van.
È stato appreso che la giovane indossava ancora i vestiti e che il corpo presentava segni di decomposizione dovuti alla lunga permanenza in acqua.
È stato inoltre pubblicato il rapporto preliminare dell'autopsia di Kabaiş, che oggi è stata sepolta nella sua città natale, Diyarbakır.
NESSUN SEGNO DI PERCOSSE O ARMI
Secondo quanto riportato da CNN Türk, dai primi esami non sono emersi segni di percosse o ferite da arma da fuoco. I reperti saranno inviati all'Istituto di Medicina Legale di Istanbul.
"HANNO UCCISO MIA SORELLA"
Il fratello della giovane, intervenuto al programma di Didem Arslan Yılmaz, ha sottolineato che la sorella aveva paura dell'acqua, attirando l'attenzione con le parole: "Hanno ucciso mia sorella".