Mahfi Eğilmez ha annunciato la sua previsione sull'inflazione: 'Servono miracoli'
L'economista Mahfi Eğilmez ha annunciato la sua previsione sull'inflazione per il 2024 basandosi sui dati del TÜİK.
12punto
Mi viene chiesto spesso quale sia la mia previsione per l'inflazione di fine anno. Prima di rispondere, valuto mentalmente su quale inflazione debba basare la mia stima: quella annunciata dal TÜİK o quella che viviamo realmente? Quale dovrei prendere come riferimento? Alla fine, ogni volta, giungo alla conclusione che sia corretto basarsi sui dati del TÜİK, che sebbene non riflettano la realtà, sono accettati come validi a livello internazionale, e formulo la mia previsione di conseguenza.
La tabella seguente mostra il mio calcolo, che costituisce la base della mia stima basata sui dati pubblicati dal TÜİK. In questa tabella, i dati fino ad agosto (area evidenziata in giallo) sono i dati ufficiali del TÜİK. I dati nell'area evidenziata in giallo mostrano i numeri dell'indice (colonne Indice CPI 1 e Indice CPI 2) derivanti dalle ipotesi di aumento mensile dell'IPC (colonne IPC Mensile 1 e IPC Mensile 2) e le stime dell'inflazione calcolate in base a questi (colonne IPC a 12 mesi 1 e IPC a 12 mesi 2).
(Tabella correlata)
Se si dovessero verificare i tassi mensili dell'IPC indicati nell'area evidenziata in giallo nella colonna denominata IPC mensile 1, l'inflazione a fine anno risulterebbe pari al 44,26%. Affinché si realizzi la previsione di fine anno della Banca Centrale, pari al 38%, i tassi di inflazione mensili medi dovrebbero rimanere all'1,5% (colonna IPC mensile 2). Considerando che la media dell'inflazione mensile degli ultimi 20 mesi è stata del 3,92%, servono dei miracoli affinché la previsione di fine anno del 38% della Banca Centrale si avveri.
Anche il 44,6% sembra un obiettivo difficile da raggiungere.
Poi ci sono i tassi di inflazione nella vita reale, di cui è meglio non chiedere e che è meglio non menzionare.