Il MİT ha condiviso documenti ufficiali di intelligence dalla sua collezione privata

L'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT) ha reso pubblici 17 documenti ufficiali di intelligence risalenti agli anni '20, conservati nella sua collezione privata. Tra i documenti figurano informazioni di intelligence su spie straniere dell'epoca, importanti rapporti militari e opere di celebri scrittori. Sono stati inoltre pubblicati documenti riguardanti il monitoraggio di figure di rilievo come Halide Edip Adıvar e Joseph Goebbels.

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Il MİT ha condiviso documenti ufficiali di intelligence dalla sua collezione privata

Diciassette documenti facenti parte della "collezione privata", il più antico dei quali risale al 1920, sono stati resi accessibili ai visitatori sul sito web ufficiale del MIT.

Il MİT ha condiviso documenti ufficiali di intelligence dalla sua collezione privata

Tra i documenti pubblicati dal MIT vi sono informazioni dettagliate raccolte dal Servizio di Sicurezza Nazionale (MAH) negli anni '20 su stranieri che lavoravano presso consolati e organizzazioni di copertura ad Adana e Mersin, nonché studi volti a decifrare le attività di tali individui.

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Sul sito è esposto anche l'originale in "ottomano" del documento del 1921 riguardante Mustafa Sagir, che durante i giorni più intensi della Guerra d'Indipendenza riuscì a infiltrarsi nella "Società Karakol" contribuendo alla sua chiusura e ad avvicinarsi ai kemalisti e a Mustafa Kemal Pascià, per poi essere identificato come una spia britannica di origine indiana.

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Tra i documenti pubblicati figurano: un rapporto del marzo 1921 contrassegnato come "urgente" e timbrato con il simbolo della "doppia mezzaluna" riguardante una spia donna di nome Dilber Cavidan, nome in codice "Rebeka"; un documento timbrato "Gruppo Yavuz" inviato nel marzo 1921 all'Erkan-ı Harbiye-i Umumiyye Riyaset-i Celilesi, ovvero lo Stato Maggiore Generale; e una missiva timbrata con la "doppia mezzaluna" inviata dal Gruppo Felah allo Stato Maggiore Generale nel 1922.

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Sul sito dell'organizzazione è presente anche il decreto del 25 dicembre 1926, recante le firme del Primo Ministro İsmet İnönü e del Presidente della Repubblica Gazi Mustafa Kemal Atatürk, relativo alla nomina del Colonnello di Stato Maggiore Şükrü Ali Bey al MAH e alla responsabilità del Primo Ministro nell'esecuzione delle disposizioni del decreto.

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Tra i rapporti presenti sul sito si trova anche il documento del 27 dicembre 1926 che attesta la nomina di Şükrü Ali Bey, in servizio presso lo Stato Maggiore, alla Presidenza dell'Organizzazione MAH, istituita con il decreto riservato del Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 1926, e la notifica di tale nomina da parte della Presidenza del Consiglio alle istituzioni competenti e allo stesso Şükrü Ali Bey.

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Il rapporto sulle attività del mese di febbraio, inviato il 1° marzo 1927 dalla Direzione Regionale Centrale di Ankara alla Presidenza del Servizio di Sicurezza Nazionale con il grado di riservatezza "zata mahsustur", ovvero "riservato alla persona", è pubblicato sulla pagina web del MIT.

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Sulla pagina del MIT attira l'attenzione anche un documento di intelligence, contenuto in un rapporto del 31 marzo 1928 inviato dalla Direzione Regionale di Istanbul alla Presidenza del Servizio di Sicurezza Nazionale, in cui si esprime l'opinione che il celebre romanzo dello scrittore sovietico Maksim Gorkij, "La madre", proiettato a Istanbul come film, potesse costituire una forte propaganda comunista.

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Tra i documenti, che includono anche uno schema di intelligence creato sotto il nome di "Comitato per il ripristino del Califfato Curdo-Turco" riguardante le attività per il ritorno del Califfato, che costituivano parte del lavoro di difesa negli anni della fondazione del MAH, si trova anche una nota della Direzione Centrale di Smirne del 4 luglio 1932 riguardante la decifrazione di frammenti di un rapporto militare scritto dal nuovo Console di Francia a Smirne, recuperati da una stufa e ricomposti.

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Oltre all'originale in francese del suddetto documento dopo la ricomposizione, tra i documenti pubblicati sul sito dell'organizzazione figura anche il rapporto testuale in turco.

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Tra questi documenti si trova anche la nota a margine riguardante la richiesta di informazioni da parte della Direzione Generale della Sicurezza, dipendente dal Ministero dell'Interno, su Halide Edip Adıvar, giunta brevemente in Turchia nel 1935, e la risposta del Vice Presidente del MAH Naci Perkel: "Noi seguiamo le spie. Rauf e Halide, al massimo, possono essere contro il regime. Non li abbiamo mai messi sotto sorveglianza".

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Tra i documenti pubblicati spiccano anche i rapporti del 16 giugno 1938 relativi al contributo del MAH agli sforzi per l'annessione dell'Hatay alla madrepatria, ottenendo informazioni sul fatto che le priorità dei francesi fossero Tunisia, Algeria e Marocco e che, se necessario, si sarebbero ritirati da Alessandretta.

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D'altra parte, sul sito risalta anche il rapporto dell'aprile 1939 redatto da un membro del MAH che, fingendosi giornalista, si avvicinò al Ministro della Propaganda tedesco Joseph Goebbels, giunto in Turchia poco prima della Seconda Guerra Mondiale.

Nel suddetto rapporto si legge quanto segue:

"In occasione della visita a Istanbul del Ministro della Propaganda tedesco Goebbels, è stato assegnato un compito al nostro funzionario Turan. Il rapporto fornito da questo collega, che si è presentato come un giornalista, viene qui presentato. Le informazioni riguardanti il KİP sulle rotte marittime confermano la situazione precedentemente stabilita dal Centro. Sottopongo alla vostra attenzione."

Nell'ultimo rapporto pubblicato nella sezione "documenti" sotto la scheda "collezione privata" sul sito ufficiale del MIT, si trova anche un'istruzione inviata nel 1948 alla Direzione Regionale di Ankara, firmata dal Presidente del MAH Naci Perkel, riguardante una persona ritenuta sospetta.