I prodotti tornano indietro: ecco l'elenco dei prodotti rispediti in Turchia dall'Europa!
Tonnellate di prodotti alimentari esportati dalla Turchia verso l'Europa sono state respinte dopo il rilevamento di sostanze nocive per la salute. Resta incerto se tali prodotti vengano venduti sul mercato interno.
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La qualità alimentare in Turchia continua a suscitare polemiche. La scoperta di sostanze che minacciano la salute umana nei prodotti alimentari inviati dalla Turchia in Europa ha causato una crisi.
Recentemente, è stato segnalato che nei fichi secchi inviati in Italia e in Svezia sono stati riscontrati alti livelli di aflatossina e ocratossina.
AFLATOSSINA NEI PISTACCHI: 9 VOLTE IL LIMITE CONSENTITO
È stato stabilito che nei pistacchi inviati in Italia la quantità di aflatossina, nota per aumentare il rischio di cancro al fegato, era da 7 a 9 volte superiore al livello consentito. Questa situazione ha portato al blocco dei prodotti alla frontiera e al loro rinvio al mittente.
PERICOLO NELLE ALBICOCCHE
Nelle albicocche destinate all'esportazione nei Paesi Bassi è stata rilevata una concentrazione di ocratossina 35 volte superiore al limite consentito. Il Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) dell'Unione Europea ha dichiarato questi prodotti pericolosi e li ha respinti.
CRISI DEI FICHI SECCHI
È stato annunciato che nei fichi secchi inviati dalla Turchia in Italia il livello di ocratossina era ben 23 volte superiore al limite. Dopo la restituzione dei prodotti, viene sollevata la preoccupazione che possano essere messi in vendita sul mercato interno.
IL CALO DEI PREZZI SOLLEVA SOSPETTI
Nei mesi scorsi, le accuse riguardanti l'immissione sul mercato interno di pistacchi che non potevano essere esportati a Dubai a causa dell'aflatossina hanno portato a un calo dei prezzi fino al 30%. Allo stesso modo, la mancanza di una dichiarazione ufficiale sul destino dei fichi secchi rispediti da Svezia e Italia aumenta le preoccupazioni dei consumatori.