Giovane furioso per il bando di TikTok negli USA incendia l'edificio che ospita il deputato anti-TikTok!
Nello stato americano del Wisconsin, un diciannovenne ha dato fuoco al centro direzionale che ospita l'ufficio distrettuale del deputato Glenn Grothman, noto per le sue critiche all'applicazione, in segno di protesta contro la legge che prevede il divieto di TikTok.
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Secondo quanto riportato dal quotidiano The New York Times, la polizia della zona di Fond Du Lac ha rilasciato una dichiarazione in merito all'incendio di un edificio che ospita diversi uffici.
Nella nota si specifica che è stato dato fuoco all'edificio in cui si trova l'ufficio affittato a nome del deputato repubblicano Grothman e che un sospettato è stato preso in custodia in relazione all'accaduto.
PROTESTA 'NON POTETE CHIUDERE TIKTOK'
Nella dichiarazione, in cui si afferma che al momento dell'incendio non c'era nessuno nell'edificio e che le fiamme sono state domate, si riferisce che il diciannovenne sospettato ha dichiarato di aver appiccato il fuoco come reazione alle discussioni sul bando di TikTok.
La stampa statunitense sottolinea che Grothman aveva precedentemente espresso posizioni critiche nei confronti di TikTok.
PERCHÉ TIKTOK È STATO VIETATO NEGLI USA?
TikTok era stato oscurato negli Stati Uniti ieri, in conformità con la legge che ne prevede il divieto qualora non venga venduto a un'azienda americana. Oltre a TikTok, anche l'applicazione di editing video CapCut era stata bloccata nel Paese.
Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, in una dichiarazione rilasciata sulla piattaforma social Truth Social in merito al bando di TikTok, aveva affermato: "Lunedì firmerò un decreto che prorogherà i termini di entrata in vigore delle disposizioni di legge, in modo da poter raggiungere un accordo per proteggere la nostra sicurezza nazionale".
Trump aveva inoltre precisato che, con tale decreto, le aziende che sosterranno il mantenimento di TikTok non avranno responsabilità legali, aggiungendo però di voler vedere la metà di TikTok in mano a proprietari statunitensi.
Successivamente, TikTok ha ripreso a funzionare nel Paese.