Ekrem İmamoğlu continua a inviare messaggi da Silivri: ecco tutti i suoi tweet
Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, ha attirato l'attenzione con i post pubblicati sulla piattaforma social X mercoledì 26 marzo 2025, in seguito al suo arresto. Nei suoi messaggi, İmamoğlu ha condiviso con l'opinione pubblica le sue riflessioni e i suoi pensieri riguardo alla sua detenzione, alla rimozione dall'incarico e ai cittadini fermati.
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Apprendo con grande tristezza che un gruppo di sconsiderati, che non posso definire poliziotti, starebbe riservando un trattamento crudele ai nostri giovani, brillanti come diamanti, che sono stati posti in stato di fermo. Non posso chiamarli poliziotti perché la mia onorevole polizia non infliggerebbe mai una tale crudeltà ai giovani figli della nazione.
La Notte del Destino (Kadir Gecesi) è la notte in cui è iniziato il disvelamento del Sacro Corano, una notte più benedetta di mille mesi.
Le nostre preghiere sono rivolte alla giustizia, allo stato di diritto, alla forza del nostro Paese, all'uguaglianza, alla prosperità, all'abbondanza; affinché il futuro dei nostri giovani sia solido, non segnato da ingiustizie o disperazione.
Avremo le nostre tavole nelle piazze.
Che il Signore accolga le vostre preghiere e le renda foriere di bene.
Che porti pace al nostro Paese, alla nostra nazione e all'umanità.
Che la nostra Notte del Destino sia benedetta.
Vi saluto dicendo che la nostra nazione è grande.
Che la misericordia, la benedizione, lo spirito di giustizia e di unità del mese di Ramadan, e la capacità di sentire il prossimo, siano con voi.
In nome di uno Stato sociale e della giustizia, annunciando la fine dei mali che ci affliggono e l'arrivo di giorni migliori; voglio farvi sapere che attendo con ansia il giorno in cui, attraverso le urne e le elezioni, manderemo via insieme, come nazione, quel pugno di persone malvagie che infliggono sofferenze e giorni difficili al nostro Paese, alla nostra nazione, ai pensionati, ai giovani, ai lavoratori e al mondo del lavoro.
Questa sera a Saraçhane, a Istanbul, ho ascoltato la canzone “Yiğidim Aslanım” dalle voci di centinaia di migliaia di nostri concittadini. Grazie mille…
Ho guardato il documentario su di me trasmesso su Halk TV alle 00.30. Grazie Halk TV.
Vorrei lanciare un avvertimento da qui. Per un po', ieri sera, ho avuto l'opportunità di guardare come mai prima d'ora i canali asserviti al potere, a partire dalla TRT che trasmette con le tasse di tutti noi. È un vero scandalo, menzogne, calunnie; un attacco all'onore e alla dignità. Come possono persone adulte, senza vergogna, essere così cattive? Farò pagare caro a tutti loro, a tutti questi bugiardi, adulatori e a chi viola i diritti altrui durante il mese di Ramadan, e finché avrò vita cercherò di far valere i miei diritti legali. Lo giuro!
Risolveremo tutti questi problemi. C'è una sola persona che ha creato questa atmosfera e che ce la fa vivere. Manderemo via insieme, come nazione, alle urne, l'unica persona che, dietro porte chiuse ad Ankara, considera lecito ogni mezzo, compreso il violare i diritti altrui durante il Ramadan, non per governare la Turchia ma per proteggere la propria poltrona.
Saremo uniti, saremo grandi, saremo vivi. Ce la faremo. Invito tutti questa sera a rompere il digiuno alla tavola dell'iftar di Saraçhane insieme al mio Segretario Generale Özgür Özel. Anche io sarò alla tavola dell'iftar mentre vi guardo e pregherò.
Ekrem İmamoğlu
MARTEDÌ 25 MARZO 2025, SİLİVRİ