Prosegue l'esodo dal Libano verso la Siria: 17 mila persone in fuga

Gli attacchi reciproci tra Israele e Hezbollah proseguono da circa due settimane. Famiglie libanesi e siriane hanno iniziato a fuggire verso la Siria a causa dell'intensificarsi dei bombardamenti israeliani. Migliaia di persone in partenza dal Libano hanno atteso ore nel traffico per attraversare il confine verso la Siria, Paese già segnato da una crisi umanitaria ed economica dovuta a anni di guerra civile. A causa dell'afflusso di autobus e veicoli verso il confine da lunedì, si sono formate code chilometriche al valico di Jdeidat Yabous. Alcune famiglie, non riuscendo a trovare un mezzo di trasporto, sono state costrette ad attraversare il confine a piedi.

İHA

Prosegue l'esodo dal Libano verso la Siria: 17 mila persone in fuga

Rula Amin, portavoce per il Medio Oriente e il Nord Africa dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), ha dichiarato che alcuni libanesi in fuga sono rimasti feriti, aggiungendo: "Molte persone saranno costrette a trascorrere la notte all'aperto in attesa del proprio turno".

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È emerso che le famiglie giunte in Siria sono state fatte attendere dagli addetti ai lavori per il disbrigo delle pratiche e che sono stati distribuiti loro cibo, acqua e coperte. Il funzionario dei trasporti Alaa Al-Sheikh ha dichiarato che, a partire da mercoledì, 17.700 persone, di cui 3.800 libanesi, hanno attraversato il confine verso la periferia di Damasco, in Siria. D'altra parte, l'ultima ondata migratoria dal Libano, che ospita oltre 1 milione di rifugiati siriani in fuga dalla guerra civile iniziata nel 2011, è stata interpretata come un'inversione della storia. Secondo gli ultimi dati, il bilancio totale delle vittime degli attacchi condotti da Israele in Libano da lunedì 23 settembre ha raggiunto quota 654.

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