Stesso prodotto, enorme differenza di prezzo! In Turchia i costi superano di gran lunga quelli della Germania

Mentre secondo il TÜİK l'inflazione alimentare è salita al 35,45%, in Turchia i prezzi di alcuni prodotti importati sugli scaffali hanno superato quelli praticati in Germania.

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In Turchia, uno dei settori in cui l'alta inflazione si fa sentire con maggiore durezza è quello dei prodotti alimentari e di consumo di base. Il fatto che in Turchia i prezzi di alcuni prodotti importati sugli scaffali dei supermercati superino nettamente i prezzi di vendita in Germania ha riportato al centro del dibattito il tema del potere d'acquisto.

Secondo gli ultimi dati dell'Istituto di Statistica Turco (TÜİK), l'inflazione annua è al 32,11%, mentre l'inflazione alimentare si attesta al 35,45%. Con questo tasso, si segnala che la Turchia occupa le posizioni più alte nell'inflazione alimentare, subito dopo Venezuela e Iran.

Secondo quanto riportato da Nefes, uno degli esempi più eclatanti di questa differenza di prezzo è il formaggio spalmabile Philadelphia, di origine statunitense. Mentre in Germania, presso il supermercato Penny, il prodotto viene venduto a 5,55 euro al chilo, in Turchia il prezzo in una catena di supermercati ha raggiunto i 62 euro. Si è venuta così a creare una differenza di circa 11 volte tra i due Paesi per lo stesso prodotto importato.

PRODOTTI PIÙ ECONOMICI IN GERMANIA

Un quadro simile si riscontra anche per altri prodotti. Il prezzo di 1 chilogrammo di Nutella, prodotta dall'italiana Ferrero, si attesta a 5,55 euro sugli scaffali di Kaufland in Germania, mentre in Turchia il prezzo dello stesso prodotto raggiunge gli 8,54 euro.

Anche per quanto riguarda il caffè e i prodotti per la pulizia, i prezzi in Turchia sono superiori a quelli tedeschi. La confezione da 200 grammi di Nescafe Gold viene venduta in Germania a 12,49 euro, mentre in Turchia viene acquistata a 18,15 euro. Le pastiglie per lavastoviglie Fairy da 30 pezzi costano 8,99 euro in Germania, contro gli 11,63 euro in Turchia.

Questa differenza riscontrata nei prodotti di consumo di base diventa ancora più sorprendente se valutata insieme al livello di reddito. In Turchia, il salario minimo lordo era stato fissato a 33.030 lire. Si segnala che questo importo, che all'inizio dell'anno corrispondeva a 654 euro, è sceso a 614 euro nei 7 mesi trascorsi.

In Germania, invece, il salario minimo lordo è di 2.343 euro. Questa cifra colloca la Germania tra i primi tre Paesi dell'Unione Europea con il salario minimo più alto. Il quadro che si è venuto a creare nei prezzi dei supermercati a sfavore della Turchia, unito alla differenza di reddito, aumenta la pressione sul potere d'acquisto dei cittadini.