Sentenza della Corte di Cassazione sulle pensioni: una decisione che riguarda milioni di pensionati
Il blocco imposto sul conto di un pensionato che desiderava trasferire la propria pensione presso un'altra banca per ottenere una promozione, giustificato dalla banca con la presenza di un debito creditizio, è stato annullato dalla magistratura. Dopo il tribunale di primo grado e l'appello, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della banca, rendendo definitiva la decisione di rimuovere il blocco sulla pensione.
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La causa intentata da un pensionato che desiderava trasferire la propria pensione presso un'altra banca ha portato davanti ai giudici il dibattito sulla legittimità di imporre blocchi sui conti pensionistici a causa di debiti creditizi. Al termine dell'iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza a favore del pensionato, rendendo definitiva la rimozione del blocco sulla pensione.
VOLEVA TRASFERIRE LA PENSIONE, MA SI È SCONTRATO CON UN BLOCCO
Il pensionato che ha intentato la causa ha dichiarato di ricevere la pensione da tempo tramite la **filiale di Anıttepe della Ziraat Bankası ad Ankara**. Il pensionato ha spiegato di voler trasferire la pensione presso un altro istituto per beneficiare delle promozioni offerte dalle banche private, ma ha notato di non poter completare l'operazione a causa di un blocco imposto dalla banca attuale.
LA BANCA HA GIUSTIFICATO IL BLOCCO CON IL DEBITO CREDITIZIO
Secondo quanto riportato da BirGün, la banca ha comunicato che sul conto pensionistico era presente un blocco a causa di un mutuo ipotecario contratto dal pensionato. I funzionari della banca hanno informato il pensionato che tale blocco non poteva essere rimosso finché il debito non fosse stato completamente estinto.
A quel punto, il pensionato si è rivolto alla magistratura, sostenendo che il trasferimento della pensione non può essere impedito tramite l'imposizione di un blocco.
IL TRIBUNALE DEI CONSUMATORI: NON PUÒ ESSERCI UN BLOCCO SULLA PENSIONE
Il 5° Tribunale dei Consumatori di Ankara, che ha esaminato il caso, ha stabilito che il consenso preventivo dato su diritti non pignorabili, come la pensione, non può essere considerato valido.
Il tribunale ha ordinato la rimozione del blocco sul conto pensionistico e l'eliminazione dell'ostacolo che impediva al pensionato di trasferire la propria pensione presso un'altra banca.
L'APPELLO E LA CASSAZIONE HANNO CONFERMATO LA SENTENZA
La banca ha presentato ricorso in appello, ma la 3ª Sezione Civile del Tribunale Regionale di Giustizia di Ankara ha ritenuto la decisione del tribunale di primo grado conforme alla legge.
Il fascicolo è stato successivamente trasmesso alla 11ª Sezione Civile della Corte di Cassazione. La sezione ha respinto il ricorso della banca, confermando la sentenza d'appello. In questo modo, la decisione relativa alla rimozione del blocco sulla pensione è diventata definitiva.