Il prezzo dell'oro rimane stabile in attesa dei dati USA

Il prezzo dell'oro segue un andamento laterale in attesa dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti e delle dichiarazioni del presidente della Fed, Powell. L'indebolimento del dollaro fornisce supporto all'oro, mentre gli investitori concentrano l'attenzione sui dati critici in arrivo.

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Nel mercato dell'oro regna l'incertezza. L'approccio cauto della Federal Reserve statunitense in merito al taglio dei tassi di interesse e i dati sull'occupazione in arrivo dagli USA attirano l'attenzione degli investitori. Il deprezzamento del dollaro limita il calo dei prezzi dell'oro.

Il prezzo spot dell'oro si attesta a 3.338 dollari, con un aumento dello 0,1%. Il calo dell'indice del dollaro ai minimi degli ultimi anni rende l'oro più attraente per gli investitori che acquistano con altre valute. In Turchia, l'oro al grammo, influenzato dall'aumento del prezzo dell'oncia, registra un rialzo dello 0,1% e viene scambiato a 4.274 lire.

Ilya Spivak, responsabile della macroeconomia globale presso Tastylive, ha affermato che l'oro è entrato in una fase di consolidamento dopo i rialzi delle ultime settimane, ma che la tendenza generale rimane al rialzo. Spivak ha dichiarato: "I mercati sono attualmente interamente concentrati sull'atteggiamento della Fed e sui dati sull'occupazione in arrivo".

Il presidente della Fed, Jerome Powell, mantiene una posizione cauta di fronte alle richieste di taglio dei tassi da parte del presidente USA Donald Trump. Powell ha spiegato che sono in attesa di vedere gli effetti dei dazi doganali sull'inflazione e che, per questo motivo, non hanno proceduto a un taglio dei tassi.

Al Senato degli Stati Uniti è stato approvato, con il sostegno dei Repubblicani, il pacchetto legislativo che include le riforme fiscali e di spesa del presidente Trump. Tuttavia, si prevede che tale misura aumenterà il carico del debito del Paese di 3,3 trilioni di dollari. Trump si è detto fiducioso riguardo a un accordo commerciale con l'India, pur mantenendo i suoi dubbi in merito al Giappone.

Per quanto riguarda gli altri metalli preziosi, si osserva una tendenza al ribasso. L'argento spot è sceso dello 0,1% a 36,01 dollari, mentre il platino è calato dello 0,4% a 1.344,91 dollari. Il palladio, invece, è salito dello 0,4% a 1.104,92 dollari.