Possibili restrizioni severe sulle carte di credito. Ecco gli scenari ipotizzabili
Nell'ambito della lotta all'inflazione, all'inizio della settimana era stato dato un segnale riguardo a un possibile intervento sulle carte di credito. Il presidente dell'Associazione delle banche turche, Alparslan Çakar, sottolineando l'aumento dell'uso delle carte di credito, ha dichiarato: "È necessario gestire il loro impatto sull'inflazione". In altre parole, potrebbero essere introdotte delle restrizioni.
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Çakar, richiamando l'attenzione sull'aumento dell'utilizzo delle carte di credito, ha espresso la possibilità di un intervento normativo. In seguito a questa dichiarazione, gli economisti hanno illustrato i possibili scenari relativi alle misure che potrebbero essere adottate sulle carte di credito.
FORTE AUMENTO DELLE SPESE
Le normative sulle carte di credito sono state uno dei punti salienti del Programma a medio termine. L'ultimo a parlarne è stato il presidente dell'Associazione delle banche turche, Alparslan Çakar. Çakar ha affermato: "Si nota un aumento delle spese effettuate con carta di credito. Sono dell'opinione che verrà intrapresa un'azione in merito".
In Turchia, il numero di carte di credito si sta avvicinando ai 120 milioni. Anche l'uso delle carte di credito è aumentato del 124% rispetto all'anno scorso. Çakar ha spiegato che, a partire da giugno, si è registrato un rallentamento nell'utilizzo dei prestiti, ma un incremento nell'uso delle carte di credito. Çakar ha aggiunto: "Ritengo che ci sarà una regolamentazione per gestire l'impatto sull'inflazione".
RIDUZIONE DEI LIMITI DELLE CARTE E AUMENTO DELLE QUOTE MINIME DI PAGAMENTO
Secondo gli economisti, le misure principali per le carte di credito riguardano i tassi di interesse, le limitazioni alle rate o la regolamentazione dei limiti di spesa. Gli esperti ritengono che, per limitare l'uso delle carte di credito, i tassi di interesse potrebbero essere aumentati.
Secondo quanto riportato da Kanal D Haber, il numero di rate è già stato ridotto per molti prodotti, ma tra le ipotesi al vaglio vi è anche la loro completa eliminazione in alcuni settori. Oltre alla riduzione dei limiti di credito concessi ai singoli individui, è all'ordine del giorno anche l'aumento delle quote minime di pagamento.