Nuove regole in arrivo per le carte di credito! In arrivo limitazioni...
Con l'inflazione elevata e la costante perdita di valore della Lira turca, i cittadini si stanno affidando sempre più alle carte di credito, mentre la gestione economica ha dato segnali di voler regolamentare le spese con carta dopo le elezioni. È emerso che verranno introdotte restrizioni sui limiti delle carte e limitazioni alle rate.
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La Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB) mantiene i tassi di interesse sulle carte di credito fissi al 3,66% mensile da novembre. Inoltre, i tassi di interesse mensili sui prestiti al consumo oscillano tra il 3,79% e il 4,50%.
Nonostante gli alti tassi di interesse, l'inflazione non accenna a diminuire e i cittadini si sono rivolti alle carte di credito per coprire le proprie spese.
Secondo quanto riportato da Sözcü, nella settimana del 2 febbraio sono state effettuate spese con carta per 240 miliardi di lire, con un aumento del 17% su base settimanale. Il debito dei cittadini verso le banche per le carte di credito ha raggiunto 1 trilione e 247 miliardi di lire nella settimana del 2 febbraio.
SEGNALI DI REGOLAMENTAZIONE DALLA GESTIONE ECONOMICA
Dopo il Ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek e il Presidente dell'Associazione delle Banche Alparslan Çakar, anche il nuovo Governatore della Banca Centrale Fatih Karahan ha dato segnali di una regolamentazione per le carte di credito. Karahan ha dichiarato questa settimana che stanno monitorando l'aumento delle spese con carta di credito e che stanno preparando degli studi in merito.
LE REGOLAMENTAZIONI IN ARRIVO PER LE CARTE DI CREDITO
Secondo le indiscrezioni, ci sono diverse formule sul tavolo riguardanti le carte di credito. La prima opzione indicata è l'aumento dell'importo minimo di pagamento, che non viene modificato da giugno 2022.
Si parla anche della possibilità di imporre restrizioni sui limiti delle carte di credito. Inoltre, tra le informazioni trapelate, figura anche l'applicazione di limitazioni alle rate per le carte. Ieri, inoltre, il Comitato per la Stabilità Finanziaria si è riunito per discutere dei prestiti al consumo.