Nuove normative in vigore dal 1° gennaio

Secondo quanto annunciato dal Ministero del Commercio, una serie di nuove normative entrerà in vigore con il nuovo anno, mentre per altre verrà prorogata la validità, con l'obiettivo di prevenire aumenti di prezzo eccessivi, evitare danni ai consumatori e regolamentare le attività commerciali e il mercato interno tra produttori, fornitori e rivenditori.

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A partire dal 1° gennaio 2024, entra in vigore una serie di nuove normative nel settore del commercio interno, mentre per altre è stata prorogata la validità. 

REGOLAMENTO SUI PREZZI PER LOCALI E RISTORANTI

Con la modifica al Regolamento sui prezzi, a partire dal 1° gennaio (oggi), i documenti relativi ai listini prezzi dovranno essere esposti nei locali, ristoranti, caffè e simili attività di ristorazione in modo chiaramente visibile e leggibile dai consumatori, sia davanti all'ingresso che sui tavoli.

Questa misura mira a prevenire controversie nella fornitura di servizi e a evitare che i consumatori subiscano danni a causa di aumenti di prezzo arbitrari.

PRATICHE NEL COMMERCIO AL DETTAGLIO

Tra le normative che entrano in vigore da oggi vi sono anche modifiche nel settore del commercio al dettaglio.

In questo contesto, per la fornitura di prodotti agricoli e alimentari deperibili entro 30 giorni dalla data di produzione, è stato previsto un termine di pagamento di 45 giorni. Tale termine è stato fissato a 30 giorni nel caso in cui il creditore sia di dimensioni inferiori rispetto al debitore. Per la fornitura di prodotti agricoli e alimentari non deperibili entro 30 giorni dalla data di produzione, il termine di pagamento è stato fissato a 60 giorni qualora il creditore sia di dimensioni inferiori rispetto al debitore.

D'altra parte, al Ministero è stata conferita l'autorità di imporre alle catene di negozi che vendono beni di largo consumo e che contano più di 200 filiali, l'obbligo di vendere prodotti alimentari destinati a malattie che richiedono un trattamento nutrizionale medico, da applicare nelle filiali con una superficie di vendita superiore a 250 metri quadrati.

NORMATIVA PER I MOTOCICLI DI SECONDA MANO

Al fine di prevenire annunci ingannevoli e falsi, è stato imposto alle piattaforme di annunci nei settori automobilistico e immobiliare l'obbligo di verificare l'identità e le informazioni di contatto di chi pubblica gli annunci, nonché di controllare se dispongano dell'autorizzazione necessaria per pubblicarli.

Alle piattaforme di annunci che agiscono in violazione di tale disposizione verranno applicate sanzioni amministrative pecuniarie da 10 mila a 100 mila lire per ogni annuncio.

È stato vietato commercializzare veicoli a motore di seconda mano tramite annunci a un prezzo superiore a quello consigliato dal produttore o dal distributore. Il periodo di applicazione di tale normativa è stato prorogato fino al 1° luglio. Inoltre, la restrizione alla commercializzazione e alla vendita di veicoli di seconda mano, nota al pubblico come "normativa dei 6 mesi e 6 mila chilometri", è stata prorogata fino alla stessa data sia per i rivenditori autorizzati che per i venditori privati.

La vendita di motocicli è stata inclusa nella restrizione applicata alle automobili e ai veicoli fuoristrada, nonché nella pratica che impedisce le vendite nell'ambito di attività commerciali che violano tale disposizione presso i notai.

DECISIONI SUGLI IMPORTI DEL CAPITALE

È stata data la possibilità ai venditori dei marketplace di trasferire i propri dati verso altri marketplace di commercio elettronico in qualsiasi momento.

Sono state introdotte regole riguardanti la vendita o l'intermediazione nella vendita di beni che portano i marchi dei marketplace stessi o di persone con cui si trovano in un'integrità economica.

Al fine di impedire ai marketplace di e-commerce di grandi dimensioni di abusare del proprio potere di mercato, sono state imposte limitazioni a tali piattaforme riguardanti i servizi bancari e di pagamento. Sono state introdotte restrizioni alle attività di corriere per i marketplace, ad eccezione delle vendite effettuate sul proprio sito e delle vendite effettuate direttamente in ambiente elettronico o fisico.

Sono stati aumentati gli "importi minimi di capitale" per le società per azioni e le società a responsabilità limitata. Tale importo è stato elevato da 50 mila a 250 mila lire per le società per azioni e da 10 mila a 50 mila lire per le società a responsabilità limitata. Inoltre, per le società per azioni non quotate che adottano il sistema del capitale registrato, il capitale iniziale è stato fissato a un minimo di 500 mila lire.