Nuova normativa sulle spese dei comuni per i rifugi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
Con il nuovo comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono state chiarite le percentuali di bilancio che i comuni devono destinare ai rifugi per animali. I comuni che sostengono spese in eccesso potranno recuperare fino al 40% dell'importo stabilito dal Ministero del Tesoro e delle Finanze. La nuova normativa mira a garantire condizioni di vita migliori per gli animali randagi.
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Con il nuovo comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono state chiarite le percentuali di bilancio che i comuni devono destinare ai rifugi per animali e le condizioni di rimborso per le spese in eccesso. Di conseguenza, i comuni potranno recuperare dal Ministero del Tesoro e delle Finanze fino al 40% delle spese sostenute oltre quelle obbligatorie stabilite.
In conformità con il comunicato pubblicato dalla Direzione Generale della Contabilità, ai sensi dell'articolo 4 provvisorio della Legge sulla protezione degli animali, i comuni metropolitani dovranno destinare almeno il 3% del proprio bilancio, mentre gli altri comuni almeno il 5%, ai rifugi per animali, alle attività di riabilitazione e alla cura degli animali randagi.
SARÀ FORNITO UN SOSTEGNO PARZIALE PER LE SPESE IN ECCESSO
I comuni che effettuano spese superiori alle percentuali di bilancio stabilite potranno richiedere al Ministero del Tesoro e delle Finanze il rimborso fino al 40% dell'importo speso in eccesso. Tuttavia, questo rimborso non potrà superare il 40% delle percentuali stabilite. I comuni dovranno inoltrare le richieste di rimborso utilizzando la tabella di calcolo inclusa nell'allegato del comunicato.
Questa nuova normativa mira a incoraggiare i comuni a investire maggiormente nel benessere degli animali, promuovendo al contempo la creazione di migliori condizioni di vita per gli animali randagi.