Non c'è più liquidità in cassa

Il direttore del centro TEPAV, il prof. Hakkı Hakan Yılmaz, ha dichiarato che il Tesoro ha contratto debiti superiori del 200% rispetto all'obiettivo del primo trimestre e che i depositi presso la Banca Centrale sono scesi a livelli critici, sottolineando la necessità di un intervento urgente per le finanze pubbliche.

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L'obiettivo di indebitamento interno di 308 miliardi di lire turche previsto dal Ministero del Tesoro e delle Finanze per il primo trimestre del 2025 ha subito una deviazione significativa. Solo nei primi tre mesi è stato contratto un debito totale di 908 miliardi di lire turche. Ciò significa un risultato superiore di circa il 200% rispetto alla cifra prevista.

Commentando la questione, il direttore del centro della Fondazione per la ricerca sulle politiche economiche della Turchia (TEPAV), il prof. Hakkı Hakan Yılmaz, ha sottolineato in una dichiarazione a SÖZCÜ TV che questo livello di indebitamento rappresenta un serio segnale di allarme per l'economia.

CALO STORICO DEI DEPOSITI PRESSO LA BANCA CENTRALE

Il prof. Yılmaz ha affermato che l'ammontare dei depositi detenuti dal Tesoro presso la Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB) è sceso a soli 27 miliardi di lire turche. Facendo riferimento ai dati del bilancio analitico del 25 aprile, Yılmaz ha ricordato che tale importo era di circa 200 miliardi di lire turche nello stesso periodo dell'anno scorso.

Sottolineando che negli ultimi 20 anni non c'è mai stato un periodo in cui i depositi del Tesoro presso la Banca Centrale siano scesi a un livello così basso, Yılmaz ha dichiarato: "Cosa significa questo? Significa che non c'è più denaro in banca. Il Tesoro ha un solo conto e effettua tutti i trasferimenti di risorse attraverso di esso".

CASSA VUOTA

Yılmaz ha precisato che, nonostante il quadro attuale, la spesa pubblica continua, ma il Tesoro non ha quasi più liquidità a disposizione.