Negli Stati Uniti, l'aumento dei salari complica gli sforzi della Fed nella lotta all'inflazione

Nel terzo trimestre del 2021, l'aumento dei salari e dei benefit negli Stati Uniti ha messo in notevole difficoltà gli sforzi della Federal Reserve per contrastare l'inflazione.

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Secondo i dati del Dipartimento del Lavoro, l'Employment Cost Index (ECI), un importante indicatore salariale, ha registrato un incremento dell'1,1%, un aumento minimo rispetto all'1% del secondo trimestre. Tuttavia, al netto dell'inflazione elevata, la crescita salariale totale è scesa allo 0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, segnando un calo significativo rispetto all'aumento dell'1,6% registrato nel secondo trimestre.

Gli economisti sottolineano una tendenza al raffreddamento dei salari medi. Escludendo bonus e incentivi, gli stipendi e i salari dei lavoratori del settore privato hanno registrato un aumento solo dello 0,9%, rispetto all'1,1% del trimestre precedente. L'ECI è un parametro fondamentale per i funzionari della Federal Reserve, poiché riflette le variazioni salariali per le stesse mansioni nel corso del tempo.

Nell'autunno dello scorso anno, l'aumento dei salari e dei benefit monitorato dall'ECI aveva raggiunto un picco del 5,1%. Tuttavia, l'inflazione rapida ha eroso il potere d'acquisto degli americani. L'obiettivo della Fed è rallentare l'inflazione per facilitare la crescita dei redditi corretta per l'inflazione, anche in presenza di aumenti salariali più contenuti. Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha suggerito che aumenti salariali annui di circa il 3,5% sono coerenti con l'obiettivo di inflazione del 2% della banca centrale.

Arrivati a ottobre di quest'anno, il tasso di inflazione in Europa è sceso al 2,9% grazie al calo dei prezzi del carburante, ma la crescita è rimasta stagnante. L'aumento dei tassi di interesse e le incerte prospettive economiche potrebbero indurre la Federal Reserve a rimanere inattiva. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno registrato una forte crescita salariale quest'estate, complicando ulteriormente la lotta della Fed contro l'inflazione.