Modifiche ai contributi GSS: chi ha un reddito inferiore alla soglia non pagherà

L'aumento delle aliquote dei contributi per l'Assicurazione Sanitaria Generale (GSS) spinge milioni di persone a sottoporsi al test del reddito. Coloro che, in seguito al test, risultano al di sotto di una determinata soglia, saranno esentati dall'obbligo di versamento dei contributi.

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Le nuove disposizioni sui contributi dell'Assicurazione Sanitaria Generale (GSS) hanno reso ancora più importante per i cittadini sottoporsi al test del reddito. Con una decisione pubblicata recentemente nella Gazzetta Ufficiale, le aliquote contributive sono state raddoppiate. Con questa modifica, sono stati stabiliti nuovi importi per i cittadini che versano i contributi autonomamente. Tuttavia, per coloro che, in base al test del reddito, risultano al di sotto della soglia stabilita, non sarà richiesto alcun pagamento.

L'aliquota contributiva, precedentemente calcolata sul 3% del salario minimo lordo, è stata portata al 6% con la nuova normativa. A seguito di questa modifica, il contributo mensile GSS è passato da 780,17 lire a 1.560,33 lire. Le nuove aliquote contributive entreranno in vigore dal 1° dicembre 2025 e saranno nuovamente aggiornate in base all'aumento del salario minimo a partire dal 1° gennaio 2026.

Il test del reddito è diventato un passaggio fondamentale per poter essere esentati dall'obbligo contributivo. Se il reddito pro capite all'interno del nucleo familiare è inferiore a un terzo del salario minimo lordo, i contributi saranno coperti dallo Stato. Per l'anno 2025, questa soglia è stata fissata a 866,85 lire e tale limite aumenterà con l'aumento del salario minimo.

Il test del reddito deve essere effettuato tempestivamente per evitare l'accumulo di debiti contributivi. Coloro che presentano domanda entro un mese dalla notifica di registrazione da parte dell'SGK sono esentati dal pagamento dei contributi se il loro reddito risulta idoneo. Tuttavia, in caso di ritardo nel test, il debito contributivo accumulato fino alla data della domanda viene riscosso.

CHI È SOGGETTO AL TEST DEL REDDITO?

Durante l'esecuzione del test del reddito, viene preso in considerazione il reddito di tutti i conviventi. Rientrano in questo ambito il coniuge, i figli non sposati, i nonni e i figli non sposati di età inferiore ai 25 anni che vivono fuori casa per motivi di studio. La nuova normativa, pur garantendo che un carico significativo per i cittadini a basso reddito venga coperto dallo Stato, spinge milioni di persone a richiedere il test del reddito.