Come hanno iniziato la giornata i mercati globali? L'incertezza persiste
I mercati globali hanno iniziato la giornata con un andamento negativo.
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Sui mercati globali, l'incertezza riguardo ai dati che verranno annunciati nella seconda metà della settimana e alle politiche future delle principali banche centrali sta riducendo la propensione al rischio. Ieri, il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato di aspettarsi un solo taglio dei tassi quest'anno, sottolineando che l'economia è ancora influenzata dalla pandemia di Covid-19 e che prevede un rallentamento graduale dell'economia e dell'inflazione.
Mentre persiste l'incertezza sui tempi e sull'entità dei tagli ai tassi d'interesse attesi quest'anno da parte della Fed, il tono cauto utilizzato ieri dai funzionari della Federal Reserve (Fed) ha contribuito a rafforzare la pressione di vendita sui mercati azionari.
Anche il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha affermato che l'idea di tre tagli dei tassi quest'anno rimane coerente con le sue aspettative. Goolsbee ha precisato che la situazione di fondo non sembra essere cambiata, ma ha aggiunto che è necessario vedere progressi concreti nel calo dell'inflazione.
Lisa Cook, membro del Consiglio dei governatori della Fed, ha invece sottolineato che la Fed dovrebbe adottare un approccio cauto nel ridurre i tassi d'interesse, al fine di concedere più tempo affinché l'inflazione rallenti in alcuni settori dell'economia.
Gli analisti hanno riferito che, in seguito alle dichiarazioni prudenti dei funzionari della Fed, la probabilità che la banca centrale effettui il primo taglio dei tassi a giugno è scesa al 70% sui mercati monetari. Prima delle dichiarazioni dei funzionari, tale probabilità era stimata al 75%.
Gli analisti, sottolineando che durante la settimana verranno seguiti sia i commenti dei funzionari della Fed che un fitto calendario di dati macroeconomici, hanno affermato che in particolare i dati sulla crescita e le spese per consumi personali, considerati dalla Fed come indicatore dell'inflazione, potrebbero fornire segnali sulle prossime mosse della banca.
D'altro canto, secondo i dati annunciati ieri negli Stati Uniti, le vendite di nuove case a febbraio sono diminuite dello 0,3% su base mensile, scendendo a 662 mila unità e risultando inferiori alle aspettative del mercato.
Il prezzo mediano di vendita delle nuove case messe in vendita il mese scorso negli Stati Uniti è sceso su base annua di circa il 7,6%, attestandosi a 400.500 dollari, il livello più basso degli ultimi 2,5 anni.
In seguito a questi sviluppi, il rendimento dei titoli di Stato decennali statunitensi ha chiuso la giornata di ieri con un aumento di 5 punti base al 4,25%, mentre al momento si attesta al 4,24%.
Il prezzo dell'oro si aggira vicino ai massimi a 2.172 dollari l'oncia, mentre l'indice del dollaro si trova a 104,2, appena al di sotto della chiusura precedente.
Oltre ai rischi geopolitici, le aspettative che l'OPEC+ possa continuare con i tagli alla produzione continuano a sostenere i prezzi del petrolio. Il prezzo al barile del petrolio Brent ha chiuso la giornata di ieri in rialzo dell'1,2% a 86,1 dollari e al momento viene scambiato appena sopra la chiusura precedente.
Ieri, alla borsa di New York, l'indice Nasdaq ha registrato un calo dello 0,27%, l'indice S&P 500 dello 0,31% e l'indice Dow Jones dello 0,41%. I contratti futures sugli indici statunitensi hanno iniziato la nuova giornata con un andamento negativo.
Mentre ieri le borse europee hanno mostrato un andamento misto, le dichiarazioni dei funzionari delle banche centrali della regione e il calendario dei dati macroeconomici continuano a rimanere al centro dell'attenzione degli investitori.
Ieri, il capo economista della Banca Centrale Europea (BCE), Philip Lane, ha affermato che esiste un consenso crescente all'interno del Consiglio direttivo della BCE riguardo a un possibile taglio dei tassi, esprimendo una maggiore fiducia nel fatto che la crescita dei salari stia rallentando.
D'altra parte, l'Unione Europea (UE) ha annunciato l'avvio di un'indagine per determinare se Apple, Alphabet e Meta stiano rispettando le regole previste dal Digital Markets Act.
Ieri, l'indice FTSE 100 nel Regno Unito è sceso dello 0,17%, mentre l'indice MIB 30 in Italia ha guadagnato lo 0,86% e l'indice DAX 40 in Germania lo 0,30%. L'indice CAC 40 in Francia ha chiuso la giornata invariato. In Europa, i contratti futures sugli indici hanno iniziato la nuova giornata con un andamento negativo.
Anche sui mercati azionari asiatici ha prevalso un andamento negativo, sebbene sia stato notevole il fatto che l'indice Kospi in Corea del Sud abbia testato i massimi degli ultimi due anni.
Mentre la ridotta propensione al rischio sui mercati azionari globali ha influenzato anche i mercati asiatici, in Giappone l'inflazione core è rimasta al di sotto delle aspettative con un aumento del 2,3%.
D'altro canto, il ministro delle Finanze giapponese Shunichi Suzuki ha dichiarato oggi che non escluderanno alcuna misura per frenare la debolezza dello yen.
Affermando che lo yen debole ha sia aspetti positivi che negativi per l'economia, Suzuki ha sottolineato che l'eccessiva volatilità aumenta l'incertezza per le operazioni commerciali.
Il cambio dollaro/yen, che ha esteso la sua tendenza al ribasso per il terzo giorno consecutivo, si attesta al momento a 151,5, appena al di sotto della chiusura precedente.
Verso la chiusura, in Giappone l'indice Nikkei 225 ha perso lo 0,1%, l'indice Shanghai Composite in Cina lo 0,4% e l'indice Hang Seng a Hong Kong lo 0,1%, mentre l'indice Kospi in Corea del Sud ha registrato un aumento dello 0,7%. L'indice Kospi ha superato i 2.779 punti durante la giornata, testando il livello più alto degli ultimi due anni.
A livello nazionale, la Borsa di Istanbul, che ieri ha seguito un andamento volatile, ha chiuso la giornata con una perdita dello 0,90% a 9.029,38 punti.
Il cambio dollaro/TL, dopo aver seguito un andamento favorevole agli acquisti ieri e aver chiuso la giornata in rialzo dello 0,4% rispetto alla chiusura precedente a 32,1469, oggi viene scambiato a 32,1730 all'apertura del mercato interbancario.
Gli analisti hanno osservato che oggi il calendario dei dati interni è calmo, mentre all'estero saranno seguiti l'indice di fiducia dei consumatori GfK in Germania, gli ordini di beni durevoli, l'indice dei prezzi delle case, l'indice di fiducia dei consumatori e l'indice industriale della Fed di Richmond negli Stati Uniti. Hanno inoltre segnalato che, dal punto di vista tecnico, i livelli di 9.000 e 8.900 punti fungono da supporto per l'indice BIST 100, mentre 9.200 e 9.350 punti rappresentano le resistenze.
I dati che saranno seguiti oggi sui mercati sono i seguenti:
10.00 Germania, indice di fiducia dei consumatori GfK di aprile
15.30 USA, ordini di beni durevoli di febbraio
16.00 USA, indice dei prezzi delle case di gennaio
17.00 USA, indice di fiducia dei consumatori della Fed di New York di marzo
17.00 USA, indice industriale della Fed di Richmond di marzo