Come hanno iniziato la giornata i mercati globali?
Sui mercati globali si registra un andamento negativo, mentre persistono le preoccupazioni riguardo a un possibile ritardo nel taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) statunitense, in attesa della pubblicazione dei bilanci di importanti società negli Stati Uniti.
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Nei mercati statunitensi che apriranno oggi, durante la settimana saranno monitorati i risultati finanziari di aziende di rilievo come Nvidia, Walmart, Home Depot e Rio Tinto.
Gli analisti, ricordando che la definizione dei prezzi è diventata più complessa dopo che i dati sull'inflazione negli Stati Uniti pubblicati la scorsa settimana hanno superato le aspettative, hanno richiamato l'attenzione sulla volatilità dei titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale.
Gli analisti, sottolineando che nei verbali dell'ultima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) della Fed, che saranno pubblicati domani, si cercheranno indizi sul percorso che la banca seguirà nel prossimo periodo, hanno affermato che le indicazioni verbali dei funzionari della Fed sono al centro dell'attenzione degli investitori.
Nei mercati monetari, mentre si dà per certo che la Fed manterrà invariato il tasso di riferimento a marzo prima della pubblicazione dei verbali, si stima con una probabilità del 65% che la banca non apporterà modifiche al tasso di riferimento nemmeno a maggio. Si prevede che la Fed inizierà i tagli dei tassi a giugno con una probabilità del 75%.
D'altra parte, mentre la banca statunitense Capital One ha annunciato che acquisirà la società di servizi finanziari Discover con un accordo interamente azionario del valore di 35,3 miliardi di dollari, il governo degli Stati Uniti ha comunicato che fornirà 1,5 miliardi di dollari di finanziamenti a GlobalFoundries per la produzione di chip al fine di aumentare la resilienza della catena di approvvigionamento del Paese.
Mentre il rendimento dei titoli di Stato decennali statunitensi si attesta al 4,3%, l'indice del dollaro viaggia a 104,4 con un aumento dello 0,1%. Il prezzo dell'oro, che ha esteso la sua tendenza al rialzo per il quarto giorno di negoziazione consecutivo, viene scambiato a 2.019 dollari, lo 0,1% sopra la chiusura precedente.
Mentre la tensione in Medio Oriente viene seguita da vicino, il prezzo al barile del petrolio Brent ha esteso la sua tendenza al rialzo per il quarto giorno di negoziazione consecutivo, venendo scambiato a 82,8 dollari con un aumento dello 0,1%.
IERI LA ZONA EURO È STATA MISTA
Mentre ieri non si sono svolte negoziazioni alla borsa di New York, i contratti futures sugli indici hanno iniziato la nuova giornata con un andamento negativo. Mentre ieri nelle borse europee ha prevalso un andamento misto, oggi gli occhi sono puntati sui dati della bilancia dei pagamenti della Zona Euro.
Gli analisti hanno affermato che i mercati azionari statunitensi erano chiusi ieri per festività e che, di conseguenza, anche i volumi di scambio nelle borse europee sono rimasti bassi.
D'altra parte, ieri la Banca Centrale Tedesca (Bundesbank) ha dichiarato che la domanda estera si è indebolita, che i consumatori sono cauti nelle spese e che l'aumento dei costi di finanziamento potrebbe continuare a limitare gli investimenti, segnalando che l'economia tedesca potrebbe entrare in una recessione tecnica contraendosi nel primo trimestre di quest'anno dopo l'ultimo trimestre dello scorso anno.
Sul fronte russo, mentre il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato di aver approvato la vendita della filiale russa della banca HSBC a Expobank, ha destato attenzione il fatto che l'utile netto di Rosneft, la più grande compagnia petrolifera russa, sia aumentato del 47% nel 2023 rispetto all'anno precedente, raggiungendo 1,3 trilioni di rubli (circa 14 miliardi di dollari).
Ieri, l'indice FTSE 100 nel Regno Unito è salito dello 0,22%, mentre l'indice CAC 40 in Francia ha seguito un andamento piatto. L'indice DAX 40 in Germania ha perso lo 0,15% e l'indice MIB 30 in Italia lo 0,22%. In Europa, i contratti futures sugli indici hanno iniziato la nuova giornata con un andamento misto.
Mentre nei mercati azionari asiatici ha prevalso un andamento negativo, la Banca Centrale Cinese (BPoC) ha ridotto il tasso di interesse sui prestiti a 5 anni, considerato il riferimento per i mutui immobiliari.
Per rivitalizzare il mercato immobiliare nel Paese, la BPoC ha ridotto il tasso di interesse principale sui prestiti a 5 anni, che è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso mensile, oltre le aspettative.
La BPoC ha ridotto il tasso di interesse sui prestiti a cinque anni di 25 punti base, portandolo dal 4,20% al 3,95%, mentre ha mantenuto invariato il tasso di interesse sui prestiti a un anno al 3,45%. I mercati si aspettavano che tale taglio dei tassi fosse di 10 punti base.
Gli analisti, affermando che la volatilità nei mercati azionari è aumentata dopo la decisione sui tassi, hanno dichiarato che l'aumento del volume di scambio di vari fondi negoziati in borsa (ETF) nel Paese fornisce indizi sul fatto che i fondi sostenuti dallo Stato continuano a sostenere il mercato.
Verso la chiusura, l'indice Nikkei 225 in Giappone è sceso dello 0,3%, l'indice Hang Seng a Hong Kong dello 0,4%, l'indice Kospi in Corea del Sud dell'1,3% e l'indice composito di Shanghai in Cina dello 0,2%.
All'interno del Paese, l'indice BIST 100 della Borsa di Istanbul, che ieri ha seguito un andamento orientato alle vendite, ha chiuso la giornata con una perdita dello 0,58% a 9.196,41 punti. L'indice ha portato il suo record di massimo livello raggiunto a 9.404,11 punti.
Il cambio Dollaro/TL, dopo aver chiuso la giornata appena sopra la chiusura precedente a 30,8466 seguendo un andamento piatto ieri, viene scambiato a 30,8790 all'apertura del mercato interbancario di oggi.
Gli analisti, affermando che oggi saranno seguiti l'indice di fiducia dei consumatori e la posizione degli investimenti internazionali a livello nazionale, e i dati della bilancia dei pagamenti nella Zona Euro e l'indice anticipatore negli Stati Uniti all'estero, hanno osservato che, dal punto di vista tecnico, i livelli di 9.300 e 9.400 fungono da resistenza per l'indice BIST 100, mentre i livelli di 9.100 e 9.000 fungono da supporto.