La guerra colpisce i costi dei chip: possibile maxi rincaro sui prodotti tecnologici
Mentre si rafforzano le aspettative di un forte aumento dei costi dei chip a causa delle tensioni globali, si fa strada l'ipotesi di un rincaro dei prezzi nell'elettronica di consumo. Gli operatori del settore sottolineano che, in particolare, il comparto di telefonia e computer potrebbe essere il primo a risentirne.
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Le crescenti tensioni geopolitiche su scala globale hanno riportato al centro dell'attenzione la pressione sui costi nel settore tecnologico. In particolare, i rischi legati alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori sollevano interrogativi su come si configureranno i prezzi dell'elettronica di consumo nel prossimo periodo.
AVVERTIMENTO SUL FORTE AUMENTO DEI COSTI DEI CHIP
Il CEO di MediaMarkt Turchia, Hulusi Acar, ha dichiarato: "A causa della guerra, siamo vicini a giorni in cui un chip da 20 dollari arriverà a costarne 100. Questa situazione si rifletterà sui prezzi".
I PRODOTTI CHE SUBIRANNO L'IMPATTO PIÙ RAPIDO
Secondo quanto riportato da Emre Eser di CNBC-e, Acar ha affermato: "Tuttavia, nei prodotti di fascia bassa e a basso costo, una differenza così grande potrebbe non essere assorbita. Per questo motivo, lì si potrebbe vedere un aumento dei prezzi. Quali prodotti saranno maggiormente colpiti? Possiamo partire dagli smartphone, dai tablet, dai computer. Questi sono i prodotti che potrebbero risentirne immediatamente. Attualmente, in particolare, lo stiamo già osservando nei computer, nei notebook".
LA PRESSIONE SUI COSTI NON SI È ANCORA RIFLESSA PIENAMENTE
Acar, sottolineando che l'impatto diretto della guerra sui costi logistici e del carburante sta comprimendo i margini operativi, ha affermato che, a causa delle scorte attuali e dell'intensa concorrenza, questi costi non si sono ancora riflessi pienamente sui prezzi al dettaglio, ma il rischio persiste.