La crisi nel corridoio energetico ha fermato la produzione in quel settore
La tensione in Medio Oriente e le interruzioni nelle linee di trasporto energetico hanno reso difficile l'accesso alle materie prime per l'industria turca della plastica, portando a record di aumenti nei prezzi e nella logistica. Molte fabbriche hanno deciso di rallentare le attività e di anticipare le chiusure stagionali.
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A causa dei problemi di approvvigionamento nello Stretto di Hormuz, nelle ultime settimane si è osservato un netto aumento dei prezzi del petrolio. Le interruzioni nei flussi energetici globali hanno fatto lievitare i costi in molti settori manifatturieri, in particolare in quello della plastica. I produttori di plastica, in particolare, stanno affrontando gravi difficoltà sia a causa dell'aumento dei prezzi dei polimeri, cresciuti tra il 60% e l'80%, sia per il rapido incremento delle spese logistiche.
Secondo le informazioni raccolte dagli ambienti industriali, mentre i costi logistici sono aumentati di circa il 70%, si registra anche una seria impennata dei premi assicurativi dovuta all'aumento del rischio. Questa situazione si riflette direttamente sui costi dei prodotti finiti in diversi settori, come l'imballaggio e l'automotive, aumentando la pressione inflazionistica.
Molti produttori sono costretti a sospendere temporaneamente i piani di produzione all'ombra dell'aumento dei costi e dell'incertezza. Alcune fabbriche hanno anticipato le ferie, solitamente previste per periodi successivi dell'anno. Inoltre, si nota una significativa contrazione nell'utilizzo della capacità produttiva generale.
I rappresentanti del settore della plastica dichiarano che, nelle gare d'appalto pubbliche a prezzo fisso, la sostenibilità non è possibile nelle condizioni attuali. Il settore chiede allo Stato di dichiarare la "causa di forza maggiore", di rimuovere temporaneamente le tasse aggiuntive e di alleggerire il carico sulle materie prime plastiche.
Gli esperti sottolineano che la Turchia dipende in gran parte dall'estero per il suo fabbisogno di materie prime plastiche. Affermando che l'ostruzione nel mercato non è dovuta solo alla logistica, gli esperti notano che anche le politiche di vendita prudenti delle aziende nella catena di approvvigionamento stanno causando una contrazione del mercato. Si sottolinea in particolare che l'introduzione di riduzioni fiscali temporanee sull'importazione di materie prime strategiche potrebbe dare sollievo al mercato nel breve termine.