La Banca Centrale scrive una lettera aperta al governo

In una lettera pubblicata ai sensi dell'articolo 42, la Banca Centrale ha condiviso con l'opinione pubblica le ragioni del mancato raggiungimento dell'obiettivo di inflazione e le proposte di soluzione. Tra le cause principali figurano il settore alimentare, il settore dei servizi, gli aumenti dei prezzi pubblici e le variazioni dei tassi di interesse.

12punto

Ai sensi dell'articolo 42 della Legge sulla Banca Centrale n. 1211, in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo di inflazione, la Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB) è tenuta a comunicare per iscritto al Governo le ragioni della deviazione dall'obiettivo e le proposte di soluzione, rendendole pubbliche. Con i dati del 2025 rimasti al di sopra dell'"intervallo di incertezza" stabilito, è stata pubblicata l'attesa lettera di ammissione.

C'È DISINFLAZIONE MA SENZA EFFETTO

Secondo l'analisi della Banca Centrale, il processo di riduzione del tasso di crescita dei prezzi (disinflazione), iniziato nel giugno 2024, è proseguito anche nel 2025, ma gli obiettivi non sono stati raggiunti. Le ragioni del "fallimento" evidenziate nella lettera sono le seguenti:

ALIMENTARI E DISASTRI NATURALI: La produzione vegetale è diminuita a causa di siccità e gelate. Questo calo, in particolare nel terzo trimestre dell'anno, ha spinto verso l'alto le spese domestiche e l'inflazione alimentare.

RIGIDITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI: L'abitudine di determinare i prezzi in base all'inflazione passata in voci come affitti e istruzione non è stata scardinata. I "rincari compensativi" seguiti alle precedenti applicazioni di prezzi massimi hanno gonfiato i tassi annuali.

AUMENTI DEI PREZZI PUBBLICI: Gli adeguamenti dei prezzi amministrati/orientati, come quelli per i prodotti del tabacco, il gas naturale e l'acqua di rete, hanno mantenuto viva l'inflazione.

LE ASPETTATIVE NON SONO MIGLIORATE: Il fatto che la convinzione dei consumatori e del mercato (le aspettative) riguardo a un calo dell'inflazione sia rimasta al di sopra degli obiettivi ha rallentato il processo.

TRAFFICO DI "ALTI E BASSI" SUI TASSI

La TCMB ha effettuato manovre brusche nel corridoio dei tassi di interesse durante tutto il 2025. Secondo i dati tecnici contenuti nella lettera, il traffico dei tassi si è configurato come segue:

GENNAIO - MARZO: Il tasso di interesse sulle operazioni di pronti contro termine a una settimana, ovvero il tasso di riferimento, è stato ridotto di 500 punti base, portandolo al 42,5%.

APRILE: A causa dei rischi di mercato, si è proceduto a un aumento dei tassi. Il tasso di riferimento è stato alzato al 46%, mentre il tasso di prestito overnight è stato portato al 49%.

FINE ANNO E 2026: Con la serie di tagli da 800 punti base iniziata dopo giugno, il tasso di interesse è stato ridotto al 38% nel dicembre 2025 e al 37% nel gennaio 2026.

DISAVANZO DI BILANCIO E DEPOSITI PROTETTI DAL TASSO DI CAMBIO

Nella lettera è stato comunicato che il rapporto tra il disavanzo di bilancio e il prodotto interno lordo nel 2025 è stato pari al 2,9%. È stato inoltre sottolineato che proseguono le politiche macroprudenziali (misure per proteggere la stabilità economica) volte a porre fine ai conti dei Depositi Protetti dal Tasso di Cambio (KKM) e ad aumentare la quota dei depositi in lire turche.